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La cattedrale di Amiens - Descrizione


La cattedrale di Amiens (Francia), la cui costruzione iniziò nel 1220, è un esempio molto chiaro e completo dell’architettura gotica religiosa, in cui si nota subito un’eccezionale ricercatezza.
La pianta è articolata su tre navate con un ampio transetto mentre il coro è circondato da un deambulatorio nel quale si aprono sette cappelle radiali. La facciata è racchiusa fra due torri che svolgono anche la funzione di contrafforti. Esse risalgono al XIV e XV secolo, mentre la guglia originale fu distrutta da un fulmine e sostituita nel 1529.
La parte inferiore è interamente occupata da tre portali, molto strombati e decorati di statue sia nella parte degli archivolti che nelle lunette. Sopra i portali, si nota una serie di bifore, molto slanciate a cui fa seguito una fila di nicchie dove sono ospitate delle sculture (= galeries des rois). In alto si apre il rosone che per le sue caratteristiche ci fa già pensare al gotico fiammeggiante.
Le decorazioni scultoree della facciata non sono state pensate in modo autonomo, bensì in funzione delle esigenze strutturali ed estetiche dell’opera. Ne è un esempio la Vergine Dorata che dà il nome al portale occidentale: come tutte le altre sculture collocate sopra un pilastro, essa presenta un notevole allungamento del collo. Si tratta di un stratagemma che evita che la testa, vista con gli occhi dello spettatore, sembri sprofondata nelle spalle.
Sui fianchi si notano dei pinnacoli molto alti che, oltre ad un’ evidente funzione decorativa, servono da contro spinta nei confronti degli archi rampanti su cui si scarica il peso della volta della navata centrale. I bracci del transetto hanno la stessa altezza della navata centrale, diversamente da quanto succedeva nell’arte romanica. Ogni braccio termina con una facciata secondaria.
La navata centrale è di un’altezza eccezionale che non rispetta assolutamente il rapporto del romanico di 2 a 1 ed è sostenuta da tutta una serie di pilastri compositi tutti uguali che terminano con capitelli molto eleganti.
La luce filtra attraverso le numerose vetrate colorate (quelle originali sono andate quasi tutte perdute) creando una diffusa luminosità e delle tonalità e delle variazione di colore eccezionali. Lo scopo dell’architetto era di quello di creare un insieme estetico eccezionale in quanto secondo la definizione dell’abate Suger la bellezza sensibile è l’immagine della bellezza spirituale
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