Concetti Chiave
- La Sainte-Chapelle è famosa per le sue 750 metri quadrati di vetrate, realizzate con un processo che include bozzetti, taglio del vetro e applicazione di colori.
- La cappella si sviluppa su due piani, con la chiesa superiore riservata al re, dotata di vetrate alte e ampie che massimizzano la luce naturale.
- Le vetrate gotiche non solo adornano la cappella, ma rappresentano anche un simbolismo divino, trasportando i fedeli verso una dimensione spirituale.
- I colori e i motivi araldici della famiglia reale decorano l'interno della cappella, amplificando l'effetto luminoso e creando un'atmosfera mistica.
- Il grande rosone sulla facciata della cappella ha un diametro di nove metri e illustra il libro dell'apocalisse, contribuendo al significato religioso del luogo.
La creazione delle vetrate
La Sainte-Chapelle presenta circa 750 metri quadrati di vetrate. Il primo passo per fabbricare una vetrata consisteva nel realizzare un bozzetto che poi veniva riprodotto sui di un cartone nelle dimensioni reali. Su questo cartone erano collocate le lamine di vetro,prevalentemente soffiato e infornato, da tagliare con il ferro incandescente seguendo li linee tracciate. Successivamente si applicava il colore con pigmenti speciali e le figure,le linee dei volti e le pieghe degli abiti si delineavano con il pennello. All’epoca, il vetro era traslucido,ma non trasparente per via del maggiore spessore e della presenza di impurità. Dopo aver infornato nuovamente i frammenti per fissare il colore, si applicavano lamine di piombo che univano i vetri fra di loro e alla fine, si saldavano i punti di congiunzione.
Architettura e funzione della cappella
La Sainte-Chapelle si articola su due piani: la chiesa superiore era riservata al re e alla sua famiglia; vi si poteva accedere solo dalla cappella inferiore, servendosi di una scala a chiocciola. La chiesa inferiore compiva la funzione di supporto alla chiesa superiore e questo permetteva ai muri di quest’ultima di essere ridotti al minimo per lasciare spazio alle vetrate. Le vetrate della navata misurano 15,35 metri di altezza per 4,70 metri di larghezza; si dividono in quattro pannelli verticali sormontati da tre rosoni. Quelle dell’abside misurano 13,45 metri di altezza per 2,10 metri di larghezza e, a differenza di quelle delle navate, si dividono in due soli pannelli verticali. Il grande rosone sulla facciata ha un diametro di nove metri e gli 87 pannelli illustrano il libro dell’apocalisse. L’attuale guglia è di legno e risale al 1855. La punta si trova a 75 metri di altezza. Sulla copertura, dalla parte opposta alla facciata si trova una colossale statua di S. Michele che tramite un meccanismo di orologeria seguiva il movimento del sole.
Simbolismo e decorazione
La struttura d’insieme della cappella è completamente dipinta con colori e i motivi araldici della famiglia reale (il blu e il giglio dei Borboni e il rosso con il simbolo del castello che rimanda a Bianca di Castiglia,madre di San Luigi). Ciò aumenta l’effetto della luce colorata che inonda lo spazio. La vetrata in stile gotico costituisce il culmine di una lunga tradizione teologica sulla mistica della luce: la dichiarazione di Gesù Cristo nella Bibbia “Io sono la Luce del mondo”, aveva già portato ad orientare le chiese verso est, punto cardinale da cui nasce il sole. Per pensatori gotici,la luce è il più nobile di tutti i fenomeni naturali, un elemento allo stesso tempo materiale ed immateriale. Quindi,la luce nella chiesa gotica implica un simbolismo divino perché le vetrate colorando magicamente lo spazio architettonico e trasportano i fedeli dal mondo terreno verso una dimensione spirituale ultraterrena.
Domande da interrogazione
- Qual è il processo di creazione delle vetrate della Sainte-Chapelle?
- Qual è la funzione architettonica della cappella superiore della Sainte-Chapelle?
- Qual è il significato simbolico della luce nelle vetrate gotiche della Sainte-Chapelle?
- Quali elementi decorativi caratterizzano la struttura della cappella?
La creazione delle vetrate inizia con un bozzetto, seguito dalla riproduzione su cartone e dal taglio del vetro soffiato. Dopo l'applicazione dei colori e la saldatura con lamine di piombo, si ottiene la vetrata finale (testo).
La cappella superiore era riservata al re e alla sua famiglia, accessibile solo tramite una scala a chiocciola dalla cappella inferiore, che fungeva da supporto, permettendo così di ridurre i muri e massimizzare le vetrate (testo).
La luce è vista come un elemento divino, simbolo di trascendenza, che trasporta i fedeli verso una dimensione spirituale, in linea con la tradizione teologica che associa la luce a Gesù Cristo, "la Luce del mondo" (testo).
La cappella è decorata con colori e motivi araldici della famiglia reale, come il blu dei Borboni e il rosso del castello, che amplificano l'effetto della luce colorata, creando un'atmosfera mistica (testo).