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La pittura gotica tra il '200 e il '300

Tra il 1200 E 1300, in epoca medievale si comincia a parlare di pittura gotica.
La regione dove questa meglio si sviluppa e si diffonde è la Toscana con il sorgere di due scuole: la Scuola Fiorentina e la Scuola Senese.
I generi artistici che si sviluppano sono soprattutto i Crocifissi e le Maestà o Madonna in Trono, che costituiscono una pittura a carattere sacro o religioso.
I crocifissi si dividono in base alla loro posizione in:
Christus Triumphans e Christus Dolens o Patient.
Il Christus Triumphans è un Cristo attaccato alla croce con gli occhi aperti, le mani con i chiodi attaccati e il corpo attaccato allo scomparto della croce.
Il Christus Dolens, più naturale, rappresenta un Cristo morto e sofferente sulla croce, con la testa piegata, gli occhi chiusi e il corpo che si stacca ad arco dallo scomparto della croce.

La pittura gotica a Firenze

Nella scuola fiorentina, gli altri artisti si pongono fin dall'inizio di rappresentare in maniera sempre più precisa la realtà (processo di naturalizzazione).
Lentamente ci si stacca dallo stile orientale e bizantino. Quali erano i caratteri stilistici dell'arte orientale e bizantina?
1. Non c'era profondità, spazio piatto, bidimensionale e quasi sempre con lo sfondo oro;
2. Le figure erano sempre frontali, statiche (di conseguenza non si muovevano nello spazio e quindi non erano articolate), messe in posa, figure ieratiche e senza volume. Venivano definite con una linea (lineari) e non si teneva conto dell'anatomia dei corpi, erano piatte;
3. La luce si diffondeva in maniera uniforme (non c'era la presenza del chiaroscuro);
4. Il colore era vivace, caldo, stesa campiture e aveva un valore simbolico.

La scuola fiorentina si distacca da questi caratteri facendoli sparire e le figure diventano sempre più reali cioè: espressive, con un senso del volume, un senso della massa, sono figure plastiche, organiche, articolate...
Anche la linea diventa meno importante. I colori diventano più naturali, tengono conto della luce assumendo la tecnica del chiaroscuro. Con la scuola fiorentina anche lo spazio diventa più reale con degli oggetti e le figure disposte in profondità su più piani. Le figure in primo piano sono rappresentate più grandi rispetto alle figure sullo sfondo, in base alla visione ottica.
Inoltre, nella scuola fiorentina, l'artista si chiede da dove venga la luce. In base alla maggiore o minore quantità della luce sulle cose si ha una pittura tonale (tono del colore) che contribuisce a creare il volume e la massa.
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