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Giovanni Pisano, La strage degli innocenti
Il linguaggio visuale: La composizione segue un ordine ben preciso: le figure delle madri, i bambini, i soldati, si dispongono secondo andamenti diagonali e ciò determina un effetto di movimento, che prende in alto a destra. La linea è mossa e spezzata, accentuando il dinamismo. Le singole figure assumono pose energiche ed articolate, individuando in molti casi una linea falcata. I corpi emergono dal fondo con decisione; alcune parti sono addirittura realizzate a tuttotondo. Guizzi improvvisi di luce contrastano con l’ombra delle parti incavate. I volumi, così, si percepiscono nettamente, anche perché si orientano in direzioni divergenti. Una scultura drammatica: Lo scultore realizza un effetto di moto e di tensione espressiva, sia nel complesso del pulpito, sia nelle singole lastre. Le figure compiono movimenti improvvisi, accentuati dalla torsione dei corpi e dalla marcata espressività dei volti. All’eleganza lineare del gotico Giovanni aggiunge, dunque, una nuova intensità drammatica. Duccio di Buoninsegna: la grande Maestà: La Maestà di Duccio di Buoninsegna è la più importante pala d’altare che abbia prodotto l’arte italiana. Destinata all’altare maggiore del Duomo di Siena, venne commissionata all’artista nel 1308. Il 9 giugno 1311 l’opera venne portata in Duomo con una grande festa cittadina. È dipinta sui due lati: sul fronte appare la grande figurazione della Madonna col Bambino su un trono marmoreo, circondata da angeli e da santi; sul retro si trovano le Storie della passione di Cristo, suddivise in ventisei episodi illustrati da quattordici pannelli, con al centro il doppio pannello dedicato alla Crocifissione; la loro disposizione segue un ordine di lettura da sinistra a destra e dal basso verso l’alto.

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