Ambrogio Lorenzetti (Senese)
Fratello minore di Pietro Lorenzetti; soggiorna a Firenze, quindi ha caratteri senesi ma anche giotteschi. Opera nel 300 e muore nel 348 a causa della peste. Assimila i due stili e la realizzazione dello spazio è giottesca.
Il volume delle figure è più solido rispetto a Simone Martini, ma meno monumentale di Giotto. Nelle sue opere sono presenti vari elementi di Siena e di riferimenti a Giotto, dettagli precisi e di una verità quotidiana.

Ciclo di affreschi, allegorie ed effetti del buono e cattivo governo e gli effetti sulla città e sulla campagna; Palazzo pubblico di Siena, Sala dei nove.
Buon governo: troviamo un uomo anziano attorniato dalle virtù; sopra le tre virtù teologali (fede, speranza e carità in bianco rosso e verde) a fianco le altre e la giustizia è la bilancia. Poi ci sono i magistrati della città di Siena concordante poiché sono concordi.

Effetti buon governo; Si allude a Siena ma non è esplicito, c’è la cupola a righe, una gabbia per uccellini, botteghe, operai, palazzi, è una città gotica con cavalieri che vanno a caccia e contadini che entrano in città con le loro masserizie, i campi sono ben coltivati. Vicino ai muri della città c’è una figura alata e rappresenta la sicurezza, una mano tiene la forca con l’impiccato e l’altra mano tiene un monito (cartello) con la scritta “securitas”.

Cattivo governo: attributi diabolici. La gioventù è inesperta e il governante è attorniato dai vizi. Sotto di lui c’è una figura bianca legata, è la giustizia. Ci sono episodi di violenza, cose non curate. È un affresco molto rovinato, non è bello e non è sereno.


Gentile da Fabriano


Adorazione dei Magi, Galleria degli Uffizi; Firenze.
La cornice è sagomata con tre lunette, sembra un trittico ma non lo è, è, infatti, una scena continua. A partire dalla lunetta di sinistra, i magi vedono la cometa, c’è una doratura più luminosa, è la stella cometa. Nella lunetta centrale i magi più il corteo attraversano la città di Gerusalemme. Nella campagna intorno ci sono animali selvatici, altri animali e contadini. È una scena ricca di dettagli. I magi venivano da Oriente dunque sono presenti animali esotici.
Nella lunetta di destra Erode vuole ucciderlo (poiché alcuni magi giunsero a Gerusalemme chiedendo dove si trovasse il re dei Giudei (re spirituale), appena nato, e quindi, offeso compie la strage degli innocenti). Il corteo si snoda fino al primo piano, fino alla capanna. C’è la sacra famiglia, il bambino e i tre magi. Uno dei tre magi ha tolto la corona in segno di omaggio e il bambino mette la mano sulla sua testa. Il secondo re magio si sta togliendo la corona e si sta inginocchiando, mentre il terzo re magio si toglie la corona, ma è ancora in piedi e toglie gli speroni. C’è un cane (cane perfetto). Il committente è Pala Strozzi, ed era mercante di stoffe, infatti le stoffe degli abiti sono rappresentate perfettamente, ed è un implicito omaggio al committente. Realizzato nel 1423 a Firenze per un fiorentino. Lì si affermava il Rinascimento con Brunelleschi, Donatello, Masaccio. Nonostante le differenze con il Rinascimento, Pala Strozzi ha scelto Da Fabriano nello stile più diffuso.
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