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Lorenzetti, Ambrogio- Effetti del Buon Governo nella città e nella campagna

Nel 1340 Ambrogio Lorenzetti dipinge in una sala del Palazzo Pubblico di Siena un grande affresco sulla vita comunale dal titolo “Effetti del buon Governo nella città e nella campagna”. L’affresco fornisce moltissime informazioni sulla vita quotidiana delle città italiane in epoca comunale. Cinta da solide mura merlate, la città comunale sorge in genere su terreni in altura, scelti per necessità di difesa. Sui numerosi vicoli, stretti e tortuosi, si affacciano eleganti edifici pubblici e privati. Tre sono i centri della vita cittadini: il palazzo comunale, la cattedrale e la piazza, che accoglie il mercato e che rappresenta il cuore delle attività economiche. Durante i giorni di lavoro , le vie della città sono animate dal via vai delle persone affaccendate nelle loro occupazioni quotidiane: i contadini, giunti dalla campagna con convogli di muli carichi di mercanzie, si dirigono verso i magazzini, mentre gli operai e gli artigiani svolgono il loro lavoro nelle botteghe. La campagna incornicia la città con un collage di poderi coltivati, vigneti e oliveti, tra i quali spiccano le fattorie e le case coloniche. Alcuni contadini sono intenti al loro lavoro. Vagano, arano, trebbiano il grano, lo portano al mulino , ne tornano con i sacchi colmi di farina, altri si avviano verso la città per recarvi i prodotti dei campi e venderli. Dalle porte intanto esce un gruppo di signori a cavallo, che si dirige alla volta delle campagne circostanti. Probabilmente sono i proprietari dei poderi che si recano a fare una piacevole battuta di caccia con il falcone. Una figura allegorica sorvola l’intera scena; essa reca in mano una scritta: “ Senza paura, ogni uomo libero cammini, lavori, perché il Comune ha dato a tutti sicurezza”.

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