Firenze :Culla del Rinascimento, città colta e ricca che si contende con le fiandre la produzione di tessuti; i mercanti sono arricchiti e vogliono trovare collocazione sponsorizzando opere d’arte.
Un forte misticismo medioevale ( esalta la vita spirituale, quella terrena è poco degna) porta a un grande sviluppo dell’umanesimo, l’uomo è posto sempre più al centro di tutto.
1401 : Momento che si considera inizio del Rinascimento, bandito dall’arte della lana, corporazione importantissima.
C’è un concorso per la seconda porta del battistero di Firenze a cui partecipano Lorenzo Ghiberti e Filippo Brunelleschi.
Sacrificio di Isacco ( Lorenzo Ghiberti): formella di forma quadrilobata che si interseca con un quadrato.
Tema : sacrificio di Isacco; Isacco, rappresentato come un nudo classico, è su di un Ara e Abramo gli alza il coltello all’altezza della gola per assecondare il volere di Dio. A sinistra ci sono due servitori a cavallo che discutono tra loro e che sono ignari del dramma.

L’angelo sta per fermare Abramo, non è stato ancora visto. L’ariete è accucciato con le corna impigliate in un cespuglio.
Il gusto è molto elegante e l’altare sembra un’ara romana con girali. C’è una forte staticità, il racconto è ancora medievale.
Sacrificio di Isacco ( Filippo Brunelleschi): i soggetti sono gli stessi, ma l’opera non è più solo un racconto, adesso sembra di viverlo.
Il paesaggio non esiste, Abramo stringe violentemente il collo di Isacco mentre lui cerca di ribellarsi piegando il busto in senso contrario al padre e puntando i piedi; l’angelo piomba dal cielo e ferma Abramo.
Rappresenta l’inizio del Rinascimento : l’uomo è protagonista con sentimenti e umanità.
Il concorso lo vince Ghiberti.

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