Concetti Chiave
- La leggenda di Miniato narra che, decapitato a Firenze, raccolse la propria testa e salì nel luogo dove oggi sorge la basilica, eretta nel 1013.
- La facciata della basilica è caratterizzata da una doppia fascia di marmo verde e cinque archi ciechi, con elementi decorativi di grande raffinatezza.
- L'interno della basilica, privo di transetto, è diviso in tre navate da colonne classiche e presenta una struttura su tre livelli distinti.
- Il pavimento è decorato con intarsi marmorei del XIII secolo, mentre il pulpito in marmo verde e bianco si trova dietro l'altare maggiore.
- Nel cimitero "Le Porte Sante" riposano personalità illustri come Giovanni Spadolini e scrittori famosi come Vasco Pratolini e Carlo Collodi.
Indice
La leggenda di Miniato
Secondo la leggenda, Miniato, decapitato a Firenze durante le persecuzioni dell’imperatore Decio, avvenute nel 250, avrebbe raccolto da terra la propria testa, salendo poi con essa dove più tardi fu eretto un oratorio. In questo luogo sorse, nel 1013 , l’attuale basilica, terminata 50 anni più tardi. Trovandosi fuori Firenze, l’edificio non rispetta la tradizione comunale che invece ritroviamo nelle altre costruzioni romaniche. Tuttavia, come scrive Dante, essa costituisce un elemento inscindibile dal panorama della città per cui, pur essendo distaccata dal corpo reale di Firenze, essa ne fa parte ugualmente.
Architettura della facciata
La facciata è divisa in senso orizzontale da una doppia fascia di marmo verde. La parte inferiore comprende cinque archi ciechi, sostenuti da semicolonne, con capitelli classici. Essi La prima, la terza e la quinta arcata comprendono ciascuna un accesso per cui corrispondono ad una navata,mentre il secondo e il quarto arco riportano degli specchi marmorei che sembrano imitare i battenti di altrettanti portali. La presenza di arcate cieche sulla facciata è proprio una caratteristi cadi questa basilica. La zona superiore è arricchita da motivi marmorei molto raffinati ma non funzionali architettonicamente. Si distinguono quattro paraste classiche di marmo bianco che dividono il settore in tre sezioni; in quella centrale si apre una piccola finestra con timpano. La decorazione della parte superiore è del XIII secolo, quando ormai il significato della dicromia geometrica (alternanza di forme geometriche di due colori) si era ormai perso. Anche il mosaico soprastante la piccola finestra timpanata sembra togliere organicità all’insieme.
Interno della basilica
L’interno, senza transetto, è diviso in tre navate da colonne classiche con capitello che sostengono delle arcate e l’insieme trasmette la serenità tipica di una basilica paleocristiana Da segnalare che, nel secolo XIX, tali colonne sono state ricoperte da finto marmo. La visione prospettica dell’interno è frenata dalle due grosse arcate trasversali, sostenute da pilastri a fascio. Dietro l’altare maggiore, spicca un pulpito di stile romanico in marmo verde e bianco, mentre la parte centrale del pavimento, risalente al XIII secolo, e ricoperto da stupendi intarsi marmorei. Come spesso succede nelle chiese romaniche, lo spazio è articolato su tre livelli: quello anteriore dove sostavano i fedeli, il seminterrato con la cripta con le reliquie di San Miniato e quello sopraelevato del presbiterio dove i monaci cantavano le lodi. Inoltre la visione della prospettiva viene in parte impedita dal Tabernacolo del Crocifisso posto proprio nel mezzo della navata centrale e risalente al XV secolo. Purtroppo, oltre alle colonne, anche le pareti sono state rivestite, nella metà del secolo del corso da una pesante decorazione che imita quella romanica fiorentina. Originale è, invece, la decorazione dello spazio absidale rivestito in marmo bianco e verde, disposto in modo regolare ed armonico.
Curiosità del cimitero
Una curiosità: All’ombra di San Miniato al Monte, nel cimitero detto “Le Porte Sante” riposano personaggi illustri della storia contemporanei come Giovanni Spadolini, Mario Cecchi Gori, lo stilista Enrico Coveri e tanti scrittori: Vasco Pratolini, Carlo Collodi.
Domande da interrogazione
- Qual è la leggenda che circonda la figura di San Miniato?
- Quali sono le caratteristiche architettoniche principali della facciata della basilica?
- Come è strutturato l'interno della basilica di San Miniato?
- Quali personaggi illustri riposano nel cimitero "Le Porte Sante" accanto alla basilica?
Secondo la leggenda, San Miniato, decapitato a Firenze durante le persecuzioni dell’imperatore Decio nel 250, raccolse la propria testa e salì con essa dove fu eretto un oratorio, che divenne la basilica attuale nel 1013 (testo).
La facciata è caratterizzata da una doppia fascia di marmo verde e cinque archi ciechi sostenuti da semicolonne. La parte superiore presenta motivi marmorei raffinati e quattro paraste classiche che dividono il settore in tre sezioni (testo).
L'interno è diviso in tre navate da colonne classiche e presenta un pulpito romanico in marmo verde e bianco. È articolato su tre livelli: quello anteriore per i fedeli, il seminterrato con la cripta e il presbiterio sopraelevato (testo).
Nel cimitero "Le Porte Sante" riposano personaggi illustri come Giovanni Spadolini, Mario Cecchi Gori, lo stilista Enrico Coveri e scrittori come Vasco Pratolini e Carlo Collodi (testo).