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Pilastro a fascio: pilastri di sezione complessa composti da colonnette sottili. Strutturalmente non esiste una grande differenza fra un pilastro e un pilastro a fascio, mentre da un punto di vista estetico la continuità che si instaura tra la copertura voltata e il pilastro contribuisce a dare unitarietà allo spazio dell'edificio gotico e a rendere evidenti le linee di forza di scarico delle tensioni dalla volta al terreno.
arco rampante: è un'evoluzione del contrafforte, è asimmetrico utilizzato per contenere e distribuire al suolo spinte laterali e verso l'esterno delle parti superiori dell'edificio. I piani di imposta su ciascun piedritto sono a livelli differenti.
Arco a sesto acuto: detto anche ogivale, è un arco bicentrico che contempla arcate appartenenti a circonferenze con raggio maggiore o uguale alla base dell'arco stesso.
costoloni: sono la struttura di una volta o di una cupola, di cui suddivide la superficie, convogliando le spinte ai pilastri di sostegno e proseguono idealmente i pilastri a fascio della campata.

Contrafforti: è un sostegno pieno, a sezione quadrangolare, collocato in determinati punti della muratura di un edificio con funzione di rinforzo e di controspinta.
Pinnacoli: sono guglie posizionate in particolari punti dove gli archi scaricano il peso: contribuisce alla statica dell'edificio perché, aggiungendo peso, raddrizza la spinta obliqua che proviene dagli archi e dagli archi rampanti rispettivamente ai piloni e ai contrafforti sui quali solitamente è posto.

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