Concetti Chiave
- La cattedrale di Orvieto, costruita nel XIII secolo, simbolizza il prestigio della città ed è situata su una rupe di tufo per essere visibile da lontano.
- Secondo la tradizione, il Duomo è stato eretto per contenere il corporale macchiato di sangue del miracolo di Bolsena, avvenuto nel 1263.
- Lorenzo Maitani, autore della facciata, ha creato un'opera gotica ispirata al Duomo di Siena e al gotico francese, caratterizzata da coerenza stilistica.
- La facciata del Duomo presenta tre portali strombati, pilastri di dimensioni variabili e una serie di elementi architettonici che richiamano un trittico o un reliquiario.
- Il Duomo è progettato per integrarsi con la città, offrendo diverse prospettive e una visione spettacolare della facciata da angoli specifici.
Indice
La cattedrale di Orvieto
Nel periodo di maggior importanza politica, cioè nel XIII secolo, la città di Orvieto si dotò di una delle cattedrali più imponenti, in grado di sovrastare l’intero abitato, eretta come simbolo del prestigio cittadino su di una rupe di tufo in modo tale che potesse essere scorta anche molto da lontano.
Il miracolo di Bolsena
Secondo la tradizione la chiesa sarebbe stata costruita come un grande reliquario per contenere il corporale macchiato di sangue a seguito del miracolo di Bolsena. Secondo la leggenda, nel 1263, un prete si stava recando dalla Boemia i pellegrinaggi verso Roma per trovare una risposta al suo dubbio sulla transustanziazione (cioè la presenza reale di Gesù Cristo nell’Ostia consacrata). Si fermò a Bolsena, non lontano da Siena, per celebrare la messa e durante la cerimonia al momento della consacrazione l’ostia inizio a stillare gocce di sangue.
Lorenzo Maitani e la facciata
L’autore della facciata, la più bella del gotico italiano, è Lorenzo Maitani che aveva conosciuto il progetto di Arnolfo da Cambio per la cattedrale di Siena e che aveva anche avuto contatti diretti con il gotico francese. Infatti, la parte superiore del Duomo di Orvieto s’ispira al Duomo di Siena, anche se mostra più coerenza stilistica.
Dettagli architettonici del duomo
Ogni singola parte della facciata è funzionale e coordinata al risultato finale, a parte i mosaici, previsti nel progetto originario, ma poi rifatti in modo tale da costituire un contrasto con tutto il resto. I tre portali strombati ci rimandano a quelli di Siena, anche se il rapporto fra altezza e larghezza non è lo stesso. Infatti, quelli laterali sono stretti e con arcate a sesto acuto, mentre quello centrale è più aperto, lascia trasparire una maggiore luminosità ed ha un acro a tutto sesto. I tre portali sono inquadrati da quattro pilastri: quelli alle estremità sono più grossi, mentre quelli centrali sono più sottili e più alti, in accordo con l’altezza della cuspide centrale e sono coronati da guglie. La verticalità viene in parte frenata da alcuni elementi architettonici trasversali: la cornice che attraversa l’intera superficie all’altezza dei portali, l’altra cornice che costituisce la base della cuspide centrale, la loggetta e le nicchie contenenti ciascuna una statua e che incorniciano il rosone. Nell’insieme questa grande facciata con tre cuspidi può essere paragonata a un trittico o a un reliquiario. Essa è rivolta a occidente, come tutte le chiese dell’epoca, è questo la espone a una luce particolare nel pomeriggio.
L'interno del duomo
L’interno, che è stato iniziato verso la fine del XIII secolo, ha una copertura a capriate. Le arcate che dividono le navate poggiano su colonne con zebratura orizzontale che non attira troppo l’attenzione del visitatore. Esse sono sovrastate da un ballatoio come in Santa Croce o nel Duomo di Firenze.
Relazione tra duomo e città
Fra il duomo e la città esiste un rapporto calcolato nei minimi dettagli. Provenendo da una via laterale, il visitatore ha una visione d’angolo che permette di percepire la fiancata percorsa da strisce orizzontali di due colori, di notare esterno a forma semicilindrica delle cappelle oppure l’altezza della navata centrale. La facciata, invece, vista dalla parte posteriore e come se non avesse nessuna corrispondenza strutturale con tutto il resto, eccetto la suddivisione in tre parti. Se invece si proviene da una stretta via che giunge proprio davanti, prima la facciata ci appare parzialmente, poi a un tratto ce la troviamo davanti nella sua splendida bellezza creando anche un contrasto con la piccola strada da cui si proviene.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della cattedrale di Orvieto nel contesto storico del XIII secolo?
- Qual è la leggenda legata alla costruzione della cattedrale di Orvieto?
- Chi ha progettato la facciata della cattedrale di Orvieto e quali influenze ha ricevuto?
- Quali sono le caratteristiche architettoniche distintive della facciata del duomo?
- In che modo il duomo di Orvieto si relaziona con la città circostante?
La cattedrale di Orvieto, eretta nel XIII secolo, rappresenta un simbolo di prestigio cittadino, costruita su una rupe di tufo per essere visibile da lontano e sovrastare l'intero abitato.
La cattedrale è stata costruita come un grande reliquario per contenere il corporale macchiato di sangue del miracolo di Bolsena, avvenuto nel 1263, quando un prete ebbe un'esperienza miracolosa durante la messa.
La facciata, considerata la più bella del gotico italiano, è stata progettata da Lorenzo Maitani, che si è ispirato al Duomo di Siena e ha avuto contatti con il gotico francese, mostrando una coerenza stilistica unica.
La facciata presenta tre portali strombati, con un contrasto tra quelli laterali e quello centrale, e una grande verticalità interrotta da elementi architettonici trasversali, creando un effetto simile a un trittico o a un reliquiario.
Il duomo è progettato in modo da interagire con la città, offrendo diverse prospettive a seconda dell'angolo di avvicinamento, creando un contrasto tra la sua bellezza e le strade circostanti.