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L’arte gotica: L’età della borghesia urbana

L’arte gotica si sviluppa in Europa settentrionale intorno alla metà del XII secolo e si diffonde in Italia a partire dal XIII. In questo periodo si costituiscono in Europa le monarchie nazionali, sostenute dalla borghesia cittadina: questa nuova classe sociale, composta da mercanti, artigiani, notai e banchieri, si contrappone alla vecchia nobiltà feudale e assume una funzione sociale e civile determinante. Il gotico è proprio l’espressione di una nuova forma di potere, accentrato in mano alle classi più rappresentative. In questo contesto, le città assumono un ruolo sempre più importante: centri di produzione e di scambio, so governate in modo autonomo dalla borghesia urbana. Essa lascia i segni del suo potere proprio nella realizzazione di imponenti opere, che ne attestino la ricchezza e la generosità. Così le corporazioni, come i singoli cittadini, contribuiscono all’edificazione delle cattedrali, per le quali non sono sufficienti i fondi del clero, e la loro opera diventa testimonianza di uno straordinario rinnovamento culturale. Alcune grandi date da ricordare: 1140 Viene realizzato il coro della Chiesa di Saint-Denis (Parigi), prima costruzione gotica in Europa. 1197 Morto Enrico VI, il figlio Federico è incoronato dal papa Re di Sicilia a soli quattro anni . 1198-1216 Innocenzo III promuove la supremazia politica papale. 1210 Si forma un primo nucleo di seguaci di San Francesco. La regola è approvata nel 1223. 1216 Nasce l’Ordine domenicano. 1220 Federico II è incoronato imperatore. 1226 Muore San Francesco. La corte di Federico II è centro di cultura letteraria e artistica. 1265 Il francese Carlo D’Angiò si impadronisce del Regno di Sicilia, e sposta la capitale a Napoli. Si diffonde a Firenze la scuola poetica del Dolce stil novo, il cui massimo interprete è Dante Alighieri.
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