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L’opera “Deposizione”, realizzata da Benedetto Antelami nel 1178, consiste in un bassorilievo di dimensioni pari a 110x230cm. Situata nel transetto destro del Duomo di Parma, rappresenta ciò che rimane di un pulpito andato distrutto. La scena rappresentata è quella della deposizione di Cristo dalla croce ed è racchiusa, assieme ai molti personaggi presenti, in una fascia esterna di girali vegetali, che comunque non circonda la parte inferiore dell’opera. L’unica eccezione è costituita dalla Croce, che invece sovrasta la fascia di viticci decorativi. Inoltre, in alto la lastra si ripiega formano una cornice con quattordici rossette a rilievo. Dal punto di vista dei personaggi, al centro è presente la figura di Cristo (Christus patiens), piegata verso sinistra; a sinistra sono presenti Giuseppe di Arimatea, Maria, l’arcangelo Gabriele, l’Ecclesia (raffigurazione allegorica del Cristianesimo), san Giovanni, Maria Maddalena, Maria di Giacomo e Maria Salomè; a destra sono invece presenti Nicodemo (sulla scala), la Sinagoga (personificazione del mondo ebraico), l’arcangelo Raffaele, un centurione armato, cinque militi e i quattro uomini che si contendono la tunica di Cristo. Lo spazio della scena è riempito completamente dalle varie figure (peraltro, l’ambiente non viene minimamente rappresentato) e il volume della composizione è accentuato dallo sviluppo su più piani: la tunica, in basso a destra, è per esempio posta in primo piano, mentre i vari personaggi circostanti sono situati su di un piano sottostante. La modellazione dei corpi appare poi meno tozza rispetto alle figure di Wiligelmo, ma la dinamica della scena viene leggermente sacrificata in favore di una maggiore espressività delle pose dei personaggi. In ogni caso, l’intera raffigurazione è nel complesso bilanciata (gli angeli riempiono lo spazio vuoto ai lati della Croce e l’inclinazione di Giuseppe e Nicodemo bilancia quella in senso opposto di Cristo) e caratterizzata da una simmetria rispetto alla Croce. A tal proposito, fortemente simbolica è la contrapposizione del Sole (a sinistra) alla Luna (a destra), figure entrambe racchiuse in una sorta di clipeo: il Sole splende infatti sulla Vergine, sulle Tre Marie e sull’Ecclesia, come prefigurazione della resurrezione, mentre la Luna, al contrario, splende debolmente sui soldati romani e sulle Sinagoga, entrambi perdenti. Sebbene gli atteggiamenti rigidi delle figure sembrino richiamare gli schemi bizantini, le ornamentazioni classiche (come la personificazione del Sole e della Luna e le rosette ornanti il bordo superiori), e il panneggio degli abiti rendono il bassorilievo decisamente nuovo rispetto alla produzione scultorea diffusa nella seconda metà del XII secolo.

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