blakman di blakman
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La Crocifissione

Altichiero da Zevio nel 1374 affrescò una monumentale Crocifissione nella cappella di San Giacomo nella basilica di Sant’Antonio. La composizione ha un’impostazione scenografica,divisa in tre parti da tre grandi arcate trilobate su colonne. La coscienza dei volumi e la resa espressiva di Giotto sono una lezione ormai assimilata: i corpi e i panneggi delle figure di Altichiero sono infatti plastici e modellati dalla luce; gesti e sentimenti appaiono ben diversificati. Ma alla composizione essenziale e al messaggio semplice e diretto di Giotto si sostituisce un’orchestrazione più complessa: l’evento sacro viene letteralmente sommerso dalla folla e se non fosse per la figura di Cristo crocifisso, che si staglia drammaticamente al di sopra di tutti, si perderebbe il centro visivo e il senso del soggetto. Anche la vivace gamma cromatica giottesca è sostituita da toni pastello più chiari, freddi e preziosi. L’artista si concentra sulla resa analitica dei particolari di volti, vesti e atteggiamenti che sembrano presi dal quotidiano, dimostrando grandi doti narrative e un’attenzione al reale tipicamente padana.

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