Si tratta delle terme più belle e più grandi dopo quelle di Diocleziano, che saranno però successive, mai costruite a Roma. Le costruzione delle terme di Caracalla iniziò nel 212 ad opera di Settimio Severo e fu poi completata nel 217 dal figlio Caracalla. Furono poste in un quartiere periferico di Roma, l'Aventino, in circa 5 anni e occupavano una superficie di circa 11 ettari. Erano alimentate da un acquedotto autonomo. Come un tipico impianto termale i vaeri ambienti si sviluppavano attorno ad un recinto rettangolari e la disposizione degli ambienti era simmetrica. Era composto dalla "natatio" una grande piscina di acqua fredda,dal "calidarium" ovvero un ambiente di pianta circolare, coperto da una cupola con dei pilastri sormontati da due ordini di finestre e conteneva acqua calda. C'erano poi altre due vasche il frigidarium, un ambiente di forma rettangolare e il tiepidarium che invece conteneva acqua tiepida. Le vasche erano degli ambienti comuni per uomini e donne a differenza degli spogliatoi e delle palestre che invece erano divisi. Era poi composta da un'area verde con uno stadio, varie sale per le riunioni e dalle biblioteche. Si trovavano poi anche dei vani porticati dove si svolgevano varie attività, dallo studio fino agli affari politici. Questo avveniva perché la concezione romana delle terme consisteva non solo nel vero e proprio bagno termale ma bensì comprendeva anche attività di svago, sportive e culturali. Per la realizzazione di queste terme ci fu uno stipendio di stucchi,marmi colorati e d avari mosaici. Inoltre all'interno si trovava anche la statua del Toro Farnese. Tutti questi erano degli elementi di propaganda della sfarzosità e della ricchezza dell'imperatore.

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