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Il realismo ellenistico

All'inizio dell'ellenismo, presso le varie corti, si svilupparono nuove correnti artistiche che puntavano alla psicologia del singolo personaggio, puntavano a rappresentarlo com'era: con il suo stato d'animo e con il suo fisico.
Si arriva quindi a parlare di realismo ellenistico, i principali centri furono Alessandria, Corfù, Pergamo e Rodi.
Ad Alessandria studiavano moltissime persone che si occupavano di scrivere cose prima d’ora tramandate oralmente, studiare l’astronomia, la matematica, la geometria e allo stesso tempo anche molti artisti. Questi artisti dovevano principalmente raffigurare il sovrano e per farlo dovevano osservarlo nella quotidianità per rappresentare le sue caratteristiche nella statua. Venivano rappresentati anche i soggetti più comuni e non più solamente nei loro periodi migliori, ma anche nella vecchiaia, per dare più valore alla psicologia, non solamente al fisico.

Un esempio è la statua “Vecchia ubriaca”, essa rappresenta una donna anziana, una menade che era quindi seguace di Dioniso e che quindi partecipava ai culti dionisiaci. Per celebrare il dio, vi erano appunto le menadi che si riunivano di notte sui monti e assumevano sostanze inebrianti, in questo modo esse erano in uno stato confusionale e si sentivano invasate dal dio.
La cosa più importante di questa statua è che rappresenta proprio il realismo: abbiamo una signora anziana, non vengono nascosti i segni della vecchiaia, infatti si vedono molto bene le rughe, la pelle “cadente” e tutti gli altri effetti dovuti alla vecchiaia.

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