Video appunto: Eufronio - Morte di Sarpedonte

Eufronio, maestro ceramista



Durante la sua lunga attività di ceramista Eufronio preferì dipingere vasi di grandi dimensioni su cui poteva esprimere la sua creatività con poche solenni figure capaci di occupare tutto lo spazio della scena. S’ispirava a episodi del mito e a vicende tragiche per decorare i vasi, esprimendole attraverso il corpo umano, facendo assumere alle figure gesti e posture drammatiche.


Morte di Sarpedonte: un episodio grandioso e tragico
Nella fascia centrale di questo grande vaso è riprodotta una tragedia ispirata ai miti greci. La scena, ricca di pathos (letteralmente, «emozione»), si svolge sul campo di battaglia sotto le mura di Troia. Sarpedonte, figlio di Zeus, alleato dei Troiani, è appena stato ucciso da Patroclo, celebre amico di Achille . L’eroe Sarpedonte, trafitto e sanguinante, viene sollevato per essere trasportato verso l’Ade (il regno degli Inferi e dei morti della mitologia greca) da due guerrieri alati, Hypnos (il sonno) e Thanathos (la morte), sotto la sorveglianza del dio Hermes che svolge la funzione di guida delle anime. Al lati del gruppo due guerrieri troiani assistono immobili all’evento. Il fregio è delimitato da decorazioni in alto e in basso e tra le iscrizioni in rosso compare anche il nome del pittore Eufronio(535-470 a.C. ca), autore della decorazione, e di Euxitheos, l’artigiano che modellò il vaso. Straordinaria è la qualità della resa anatomica e dei particolari delle figure, come nelle capigliature, nelle vesti, nelle ali e nel sangue che sgorga dalle ferite, tutti ottenuti con l’uso di vernice diluita.