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Sono quegli edifici in cui tutte le parti sono organizzate intorno ad un centro (hanno simmetria centrale). La forma della pianta è una figura geometrica regolare, come il quadrato, il cerchio, l'ottagono, la croce greca, o l'ellisse; la simmetria centrale è solitamente sottolineata da una cupola.

Tempio di Vesta a Tivoli: è monoptero a pianta circolare e poggia su un podio cinto con 18 colonne d'ordine corinzio. Restano solo 10 colonne sorreggenti una trabeazione con fregio è decorato. Il soffitto è a cassettoni e sul tutto doveva innalzarsi un tipico tetto conico.

Tempio di Vesta al Foro: era costituito da un podio rivestito di marmo, al quale si addossavano le basi che sostenevano 20 colonne corinzie scanalate che racchiudevano la cella circolare, all'interno della quale era custodito il "fuoco sacro" continuamente acceso: il tetto, conico, aveva un'apertura centrale che permetteva la fuoriuscita del fumo.
Philippeion di Olimpia (riferimento): era un monumento celebratico in ordine ionico era di forma circolare e conteneva una statua crisoelefantina raffigurante la famiglia di Filippo II di Macedonia. Era composto da un colonnato esterno formato da diciotto colonne in ioniche e nove colonne corinzie all'interno.

Tempio di Ercole Vincitore al Foro Boario: Si ispira a modelli greci. La base presenta un crepidoma (base a gradini) su cui poggia una cella cilindrica decorata con un alto zoccolo, La parte centrale è circondata da venti colonne scanalate con basi attiche e capitelli corinzi; La cella era coperta da tetto conico ribassato che richiama il modello delle tholoi greche. In pianta l'edificio rispetta il canone di Vitruvio.

Il tempio di Portuno al Foro Boario o della Fortuna Virile
è ordine ionico, tetrastilo (con quattro colonne in facciata) e a pianta pseudoperiptera, (con colonne libere anteriormente in corrispondenza del pronao e semicolonne in prosecuzione addossate all'esterno del muro della cella). Il tempio si trovava all'interno di un recinto sacro, ma subì modifiche con il rialzamento del terreno. Poi venne mutato in chiesa cristiana dedicato alla patrona delle prostitute e poi venne ripristinato l'antico aspetto del tempio

Il Tempio di Venere a Baia: Era un edificio termale a pianta ottagonale infossato nel terreno con 8 finestroni ad arco ribassato. La copertura ha una volta a ombrello con 16 spicchi.

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