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Tiglatpileser e Assurbanipal

Il fondatore della civiltà assira fu il re Tiglatpileser (110 a.c circa), che sottomise una parte dell’Anatolia ed entrò come vincitore a Babilonia. Da allora in poi lo Stato babilonese fu per molti secoli satellite di quello assiro. I re babilonesi dovevano versare tributi e molto spesso sul trono furono collocati sovrani imposti dai re assiri, che erano in realtà dei fantocci nelle mani dei loro dominatori. In tal modo, tutta la Mesopotamia fu sotto il potere effettivo di un unico re.
I successori di Tiglatpileser proseguirono una politica di espansione che li vide a poco a poco imporre il loro dominio sulla Siria, la Fenicia e la Palestina. Anche le popolazioni dell’Altopiano Anatolico furono infine debellate. L’accrescimento del potere del regno assiro vide il suo culmine tra l’800 e il 650 a.c grazie a una serie di campagne militari che portarono alla conquista del Vicino Oriente. Il re Sargon II (721-705) sottomise il regno di Israele. Il suo successore Sennacherib distrusse Babilonia, che in seguito fu ricostruita e posta sotto il diretto comando di un governatore assiro; poco dopo egli invase l’Egitto e pose fine, seppure provvisoriamente, al regno dei faraoni. Così per la prima volta nella storia le grandi civiltà dell’Anatolia Orientale si trovarono radunate in un unico organismo statale: il primo esperimento di quell’Impero universale che sarebbe stato tentato in seguito dai Persiani.

L’ultimo grande re assiro fu Assurbanipal che i Greci chiamavano “Sardanapalo” (668-626 a.c). Assurbanipal fu anzitutto un grande guerriero e un abitante politico: malgrado la resistenza egizia, il suo esercito conquistò Menfi e Tebe e sottomise definitivamente l’Egitto; una parte del territorio fu amministrata direttamente da governatori assiri, un’altra parte fu invece distribuita a nobili locali che governavano una miriade di principati vassalli dell’Assiria. Tuttavia, in Egitto, il desiderio di indipendenza non era ancora spento e di lì a poco avrebbe dato vita all’ultimo periodo di splendore dello Stato egizio.
Assurbanipal, del resto, fu anche un re mecenate, vale a dire protettore e amico degli artisti: ampliò e abbellì la Capitale Ninive, che divenne nella sua epoca la città più splendida di tutto l’Oriente. Egli dotò la sua reggia anche di un’immensa biblioteca nella quale furono raccolte le tavolette contenenti i testi della letteratura mondiale dell’epoca.

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