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Tremila anni di storia
A differenza della Mesopotamia, che fu un crocevia di popoli, la civiltà egizia sorse in un ambiente isolato e di difficile accesso soprattutto a causa del deserto: anche questo motivo assunse caratteristiche originali che si conservarono pressoché inalterate per più di tre millenni. La valle del Nilo è divisa in due regioni ben distinte: a Nord, il delta del fiume percorso da canali e aperto verso le regioni del Mediterraneo grazie ai suoi porti; a Sud, la lunga e stretta valle del Nilo, sino ai confini con quella terra che nell’antichità era chiamata “Nubia” o “Etiopia” ( deriva dal greco con il significato di “terra ardente”). Le due regioni dell’Egitto furono presto unificate sotto il dominio di un solo sovrano: la civiltà egizia si sviluppò dunque nell’ambito di uno Stato fondamentalmente unitario.
Gli Egizi erano consapevoli del valore della loro cultura e, in un certo senso, scontarono il fatto di avere raggiunto assai presto un elevato livello di civiltà: il prestigio del passato era così grande al punto che la cultura egizia rimase tenacemente conservatrice, come notavano già i visitatori antichi. "Gelosi delle loro tradizioni – scrive Erodoto – gli Egizi rifiutano tutte le altre". Questa caratteristica preservò momenti di maggiore crisi, ma rappresentò un ostacolo allo sviluppo della società che andò irrigidendosi in forme di vita legate al passato e quindi non sempre adeguate alle necessità dei tempi.
Dal punto di vista cronologico la storia egizia è definita dal succedersi di una serie di dinastie di sovrani, alla morte di ognuno dei quali il popolo egizio ricominciava a calcolare gli anni. Nel complesso le dinastie di cui siamo venuti a conoscenza furono una trentina. La storiografia moderna suddivide la storia dell’Egitto in quattro fasi: l’epoca arcaica o protodinastica (3100-2600 a.C), l’Antico Regno (2600-2200 a.C), il Medio Regno (2052-1786 a.C) e il Nuovo Regno (1567-1075 a.C). Tra l’Antico Regno e il Medio Regno e tra quest’ultimo e il Nuovo Regno si collocano i cosiddetti “periodi intermedi” caratterizzati da crisi sociali, disordini e, nel caso del secondo periodo intermedio, anche dalla dominazione straniera degli Hyksos. Dopo il Nuovo Regno si ebbe un lungo periodo di decadenza, alternato a brevi periodi di rinascita. La storia dell’Egitto indipendente terminò quando la regione passò nel 525 a.C sotto il dominio dei Persiani per poi cadere nelle mani dei Greci e infine dei Romani che nel I secolo a.C riuscirono ad annettere anche l’Egitto a Roma.

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