Concetti Chiave
- La Bassa Mesopotamia raggiunse un equilibrio politico, economico e culturale dopo un periodo di recessione tra il 2750 e il 2350 a.C.
- I Sumeri, primi abitanti della Mesopotamia, svilupparono la scrittura cuneiforme e crearono i primi documenti scritti, dando vita alla figura dello scriba.
- Sargon degli Accadi fondò il primo impero semitico, estendendo il suo dominio dal Golfo Persico all'Anatolia e controllando territori fino al Mediterraneo.
- La rinascita sumerica avvenne con la dinastia di Lagash, sotto Gudea, che promosse la costruzione di edifici religiosi e commerciò con diverse regioni.
- Hammurabi, re di Babilonia, implementò riforme politiche e sociali significative, incentivando l'agricoltura e introducendo un codice giuridico per organizzare la società in classi.
L'equilibrio della Bassa Mesopotamia
Dopo una prima fase di recessione (2750-2350 a.C.) la Bassa Mesopotamia raggiunse un equilibrio politico, economico e culturale.
L'ascesa dei Sumeri e degli Accadi
Ben presto l’alluvio mesopotamico divenne un mosaico di città-stato densamente popolate. La novità più clamorosa di questo periodo è la comparsa dei primi documenti scritti, con cui entrano in scena i Sumeri, che furono i primi a stabilirsi nella Mesopotamia.
La lingua dei Sumeri si definisce agglutinante perché modifica le parole attraverso l’aggiunta di suffissi e prefissi alla radice.
I Sumeri utilizzavano la scrittura cuneiforme, che era composta da cunei, e per utilizzare questo sistema era necessario conoscere a memoria tutti i segni. Proprio per questo nacque una figura atta ad intendere questo lavoro, lo scriba.
Da questi documenti sappiamo che il primo grande conquistatore della Mesopotamia fu Uruk Lugalzagghesi, che tra il 2375 e il 2350 unificò in un unico regno la Mesopotamia.
L'impero di Sargon e Naramsin
Gli Accadi erano una popolazione appartenente alla stirpe semitica, che presero il sopravvento sui Sumeri guidati da Sargon, che divenne ben presto re di Kish e fu protagonista di grandi imprese.
Sargon raggiunse le remote sponde del Golfo Persico e le cime del Tauro nella lontana Anatolia. Alla sua morte lasciava il dominio dei territori che si estendevano da Tuttul fino alla sponda mesopotamica del Golfo Persico, e il controllo indiretto dell’area tra il Mediterraneo e l’Anatolia e la penisola arabica: nasceva così il primo impero semitico della storia.
Dopo i due regni poco significativi di Sargon salì al potere suo nipote, Naramsin, che portò l’impero accadico alla sua massima estensione.
Naramsin raggiunse anche le terre di Siria e Palestina e distrusse la città di Ebla per garantirsi l’accesso alla foresta dei cedri e al Mediterraneo. Alla fine delle sue imprese Naramsin controllava il territorio compreso tra il Golfo Persico e il Mediterraneo, per questo si attribuì il titolo di “re delle quattro parti del mondo” e si fece venerare come un dio.
La rinascita sumerica e la dinastia di Lagash
Dopo la morte di Naramsin l’impero accadico non riuscì a fronteggiare la pressione degli Amorrei e l’avanzata dei Gutei. La Mesopotamia centrale cadde in mano ai Gutei e il sud fu riconquistato dai Sumeri.
Con la fine dell’Impero accadico ebbe inizio la rinascita sumerica. La città di Lagash fu una delle protagoniste di questa nuova fase storica.
La dinastia di Lagash fu fondata da Urbaba, ma il sovrano più importante di questa dinastia fu Gudea, che si dedicò soprattutto alla costruzione e al restauro dei principali edifici religiosi di Lagash e poté disporre di risorse e materiali provenienti da ogni angolo della terra.
Sotto il regno di Gudea, Lagash intratteneva rapporti con tutta l’area mesopotamica, con l’Egitto,l’Anatolia, il Libano e l’Iran.
Sotto i successori di Gudea la dinastia di Lagash decadde fino a scomparire. I Gutei ripresero il sopravvento in Mesopotamia ma furono cacciati dal re di Uruk. Qualche anno dopo Uruk fu conquistata da Urnammu, che fondò una nuova dinastia sumerica: la III dinastia di Ur.
La III dinastia di Ur e il suo declino
Urnammu riuscì ad ottenere il controllo di tutta la Mesopotamia. Il re divise il regno in distretti amministrativi e dedicò gran parte del regno alla ricostruzione della capitale, Ur.
Inoltre costruì le ziqqurat, tempi a terrazze per il dio Nanna.
Il suo successore, Shulghi, attuò una serie di riforme radicali con cui riorganizzò ogni settore della vita politica, economica, sociale e culturale del regno.
Sotto i successori di Shulghi, la III dinastia andò incontro ad un inarrestabile declino, sopraffatta dalla pressione degli Amorrei. Anche le ribellioni interne delle singole città sumeriche posero fine alla III dinastia di Ur.
L'ascesa di Hammurabi e il regno di Babilonia
Per qualche secolo in Mesopotamia non ci fu un potere centrale, fino all’ascesa al potere di Hammurabi, membro di una dinastia amorrea stanziatasi a Babilonia, che si concentrò sul fronte meridionale e riuscì a strappare Uruk e Isin al re di Larsa. Sul fronte occidentale il sovrano di Babilonia si assicurò l’appoggio di Mari e Yamkhad, e a sud quello di Larsa.
Nella fase finale del suo regno Hammurabi conquistò in 5 anni Larsa, Eshunna e Mari.
Con le sue imprese Hammurabi fondò il regno di Babilonia, che occupava il territorio compreso tra i confini della Mesopotamia centrale e le coste del Golfo Persico.
Le riforme di Hammurabi e la fine del suo regno
Hammurabi dedicò molta cura all’organizzazione politica e sociale del suo regno, potenziò il ruolo del palazzo a scapito del tempio.
Hammurabi per arginare il fenomeno della povertà, creò manodopera agricola e incentivò l’agricoltura. Inoltre ebbe grande merito per la promozione del codice giuridico.
All’epoca di Hammurabi esistevano tre classi sociali: i liberi (lavoratori specializzati e proprietari terrieri), i dipendenti (i soldati, le guardie e i coloni agricoli), e gli schiavi (cittadini stranieri).
Le città settentrionali del regno imposero la venerazione del dio Marduk e divene capo supremo del pantheon babilonese.
Dopo la morte di Hammurabi, la sua dinastia rimase al potere per molti decenni, ma il regno di Babilonia si deteriorò progressivamente fino a scomparire sotto i colpi degli Ittiti e dei Cassiti.
Nel 1531 a.C. il re ittita Mursili I conquistò Babilonia e lasciò campo libero ai Cassiti.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il periodo di equilibrio politico, economico e culturale nella Bassa Mesopotamia?
- Chi fu il primo grande conquistatore della Mesopotamia?
- Quali furono le principali conquiste di Sargon e Naramsin?
- Cosa caratterizzò la rinascita sumerica sotto la dinastia di Lagash?
- Quali furono le riforme principali attuate da Hammurabi nel suo regno?
Dopo una fase di recessione tra il 2750 e il 2350 a.C., la Bassa Mesopotamia raggiunse un equilibrio significativo, caratterizzato dall'emergere di città-stato e dalla scrittura cuneiforme dei Sumeri.
Il primo grande conquistatore fu Uruk Lugalzagghesi, che unificò la Mesopotamia in un unico regno tra il 2375 e il 2350 a.C.
Sargon, il primo imperatore semitico, estese il suo dominio fino al Golfo Persico e all'Anatolia, mentre suo nipote Naramsin raggiunse la Siria e la Palestina, distruggendo Ebla e controllando un vasto territorio.
La rinascita sumerica vide Lagash come protagonista, con Gudea che si dedicò alla costruzione di edifici religiosi e stabilì relazioni commerciali con diverse regioni, prima della decadenza della dinastia.
Hammurabi riorganizzò la struttura politica e sociale del regno, promuovendo l'agricoltura e il codice giuridico, e stabilì tre classi sociali, prima di vedere il suo regno deteriorarsi dopo la sua morte.