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Le fonti della storia

I materiali che gli storici raccolgono per avere notizie su un dato argomento si chiamano fonti. Dalle fonti si attingono le notizie necessarie alla conoscenza di un dato avvenimento o periodo storico. In genere, le fonti si suddividono in fonti documentarie, fonti narrative e fonti non scritte.
a) Le fonti documentarie sono tutti quei materiali scritti che ci tramandano il testo originale. Per la storia antica esse sono costituite da papiri cocci, tavolette di legno cerate. Per la storia più moderna, esse sono rappresentate da codici in pergamena e carte varie come lettere, trattati, ecc. Vi sono inoltre i monumenti con iscrizioni, i sigilli, le monete, le medaglie.
b) Le fonti narrative sono costituite dalle opere storiche scritte dall’antichità fino ai giorni nostri. A seconda del modo in cui vengono esposti, i fatti prendono nomi diversi. Si hanno così
• Gli annali: elenco di fatti esposti in ordine cronologico. Presso gli antichi Romani furono scritti dai Pontefici. Essi scrivevano i fatti più memorabili su tavole che affiggevano alla porta delle loro abitazioni per informarne il popolo.
• Le cronache: narrazione di avvenimenti fatta in ordine di tempo. Celebre è la “Cronica” di Dino Compagni vissuto a Firenze dal 1260 al 1324 che espose in ordine cronologico gli avvenimenti più importanti del suo tempo.
• I commentari: opere di storia in cui gli avvenimenti sono narrati da chi vi ha partecipato personalmente. Famosi sono i commentari di Giulio Cesare sulla guerra gallica su quella civile.
• I diari: sono narrazioni elaborare giorno per giorno. Famosi sono i diari di guerra di alcuni scrittori greci e romani.
c) Le fonti non scritte sono i resti materiali delle epoche più antiche: monumenti, ruderi di monumenti, sculture, pitture, vasi, utensili, armi, resti di abitazioni. Sono elementi da cui gli studiosi traggono informazioni sugli usi e i costumi di un popolo.
Per poter interpretare con esattezza ciascuna onte e riconoscere quindi quelle autentiche, gli storici si valgono dei risultati di alcune discipline specializzate come l’epigrafia, la diplomatica, la papirologia, la numismatica, la sfragistica e l’archeologia.
• L’epigrafia e la disciplina che si occupa di decifrare le iscrizioni incise su porte, colonne,pietre, medaglie o monumenti funerari. Essa dà un valido aiuto soprattutto a quegli storici che si occupano di storia antica, soprattutto perché, per alcuni popoli le iscrizioni rappresentano gli unici documenti rimasti.
• La diplomatica accerta l’autenticità dei vari documenti conservati sia in veste originale che quelli che ci sono giunti attraverso copie successive. Tali documenti possono essere: bolle pontificie, diplomi imperiali e regi, ecc.
• La papirologia ha il compito di decifrare ed interpretare non solo le scritture eseguite su papiri o pergamene, ma anche quelle impresse su tavolette di cera o incise u cocci o simili.
• La numismatica si occupa dello studio delle monete e delle medaglie. L’utilità di questa disciplina è molto grande. Basti pensare che soltanto con lo studio delle monete, gli storici sono potuti venire a conoscenza delle opere pubbliche fatte realizzare dall’ imperatore Adriano, vissuto nel II secolo d.C.
• La sfragistica è lo studio della tecnica, dell’uso e della storia dei sigilli. L’uso dei sigilli è antichissimo: essi servivano per chiudere gli scritti per autenticarli. La rappresentazione dei simboli in essi scolpiti ci può rivelare a chi appartenesse un dato sigillo.
• L’archeologia è la scienza che si occupa di esaminare tutti i materiali che riguardano le antiche civiltà. All’archeologia dobbiamo, appunto, la conoscenza dei costumi del mondo antichi.
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