Soldati all'età di Augusto

I soldati una volta che si stanziarono in Germania, siccome erano scontenti di Galba, decisero di acclamare come imperatore il loro generale Vitellio, il quale fu principe per un breve periodo. Galba fu ucciso da Utone dapprima suo complice nella rivolta contro Nerone delusi dal fatto che Galba non avesse versato il denaro che si aspettavano in cambio per il sostegno al nuovo imperatore Vitellio.
Tra i vari contendenti s'oppose Vespasiano che fu per la prima volta incoronato principe da alcune legioni al di fuori, lontano da Roma e questo era il chiaro segno che il principe poteva essere eletto anche lontano da Roma. Ciò significava che gli eserciti avevano un ruolo decisivo per il quale il Senato non aveva più nessuno spazio.
All'epoca di Augusto, l'aristocratico Quinto Vario Gemino si vantò di essere stato il primo senatore proveniente da un'antica popolazione italica, quella dei Peligni, l'attuale Abruzzo. Si tratta di un episodio indicativo di un processo più ampio perché diede la possibilità, alla classe dirigente Romana, di ampliarsi e non solo nel senso che aumentavano il numero di magistrati e funzionari, ma anche nel fatto che a questi ruoli potessero accedervi anche esponenti di un'elevata elité principale.

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