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Chiefdom



Chiefdom: mentre bande e tribù oggi sono ancora presenti anche se confinate in zone marginali dal punto di vista economico, le chiefdom sono scomparse. Esse hanno caratteristiche molto diverse dalle tribù e dagli stati moderni. Sono molto più popolose delle tribù, comprendevano anche decine di migliaia di individui che non avevano legami di parentela fra di loro e questo generava seri conflitti.
Per risolvere questo problema nacque la figura del capo, che ora diventa formalmente riconosciuta, si trasmette per via ereditaria ed è permanente. Prendeva decisioni importanti e aveva il monopolio di alcune informazioni.
Le eccedenze alimentari venivano date ai capi e alle loro famiglie, così come i beni di lusso. Il ritrovamento di tali beni nelle tombe ci fa capire che si trattava di capi, e questa è una svolta rispetto alle antiche sepolture indifferenziate. I lavori umili venivano affidati agli schiavi. Si sviluppa un sistema di economia redistributiva alternativo  un capo ad esempio poteva ricevere in tributo del denaro dei contadini e poi in cambio distribuiva del pane a tutti. Ma i beni ricevuti del popolo potevano anche non essere redistribuiti ma consumati dalla casta dominante, diventando un vero tributo.

Soluzioni che doveva adottare un’élite per ottenere il consenso popolare senza rinunciare al suo stile di vita:

1.Disarmare le masse e trasformare l’esercito in una casta elitaria
2.Rendere le masse felici ridistribuendo i tributi in modi a queste graditi.
3.Usare il monopolio della forza per calmare la violenza, facendo contenti i bravi cittadini.
4.Fabbricare un’ideologia o una religione che giustifica la cleptocrazia. (“governi di ladri”)