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Gli scrittori cristiani

Gli apologisti

Gli apologisti, termine che deriva dal greco e significa difensori, sono gli scrittori cristiani vissuti fra i secoli secondo e terzo che con gli strumenti della filosofia condussero una sistematica difesa del cristianesimo,oggetto di odio da parte delle plebi, di persecuzione da parte dello stato romano e di attacchi da parte degli scrittori pagani.
Tra coloro che più avversarono il cristianesimo ricordiamo il filosofo greco Celso (secolo secondo d.C.), di indirizzo platonico, che scrisse La vera dottrina e Luciano di Samosata(120-180 d.C.),scrittore greco autore, tra l'altro,del romanzo Lucio e l'asino.
Gli apologisti scrissero in greco cercando di giustificare in termini razionali la fede nel Dio cristiano e indirizzarono le loro apologie contro i Giudei e i pagani, gli avversari del cristianesimo.
Le loro opere hanno, in alcuni casi, la forma di un appello all'imperatore, in altri di appello al senato e al popolo romano, in altri ancora di esortazioni ai non credenti perché cambino atteggiamento.

Fra di loro ricordiamo il palestinese Giustino che morì martire a Roma nel 165 e l'ateniese Atenagora, autore di una supplica per i cristiani.Importanti sono anche le opere di Atenagora e di Tertulliano.
Secondo gli apologisti greci, il cristianesimo era in grado di dare una risposta anche a quei problemi che il pensiero greco non era stato capace di risolvere.
Il cristianesimo è pertanto la "vera filosofia", l'espressione intera e perfetta di quella verità che i filosofi greci hanno cercato, ma solo parzialmente trovato.
Ciò equivale ad affermare la sostanziale concordanza fra "rivelazione" e filosofia, ponendo tra il cristianesimo e il pensiero greco un rapporto di continuità e al tempo stesso di completamento.

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