Concetti Chiave
- La transizione da monarchia a repubblica a Roma portò all'istituzione di magistrature collegiali, limitate nel tempo e elettive, per evitare il potere centralizzato.
- I consoli, i pretori, gli edili e i questori rappresentavano le principali cariche pubbliche, ognuna con funzioni specifiche nell’amministrazione della giustizia e dell’ordine pubblico.
- I censori, con un mandato di 18 mesi, avevano il compito di effettuare il censo e controllare la moralità pubblica, con potere di veto su altri magistrati.
- Il senato era il fulcro del governo repubblicano, composto da oltre 300 membri, e gestiva gli aspetti cruciali della vita pubblica con cariche a vita.
- La riforma centuriata creò i comizi centuriati, privilegiando i cittadini più ricchi e dando loro un ruolo predominante nel voto e nelle decisioni politiche.
Indice
Transizione dalla monarchia alla repubblica
Durante 4-5^ secolo a.C., Roma fu caratterizzata da una serie di guerre vittoriose e rapide conquiste; con il crollo della monarchia il potere passò in mano ad una repubblica aristocratica, la cui era capeggiata principalmente da famiglie patrizie.
La figura del re fu sostituita da delle magistrature che impedivano che l’imperium cadesse nelle mani di una sola persona. Occorreva perciò creare nuove cariche pubbliche che fossero esercitate collegialmente (più persone si controllano), avessero una durata limitata e fossero elettive.
• Al vertice troviamo i consoli:
essi erano due, detenevano l’imperium ed erano eletti dai comizi, la loro carica durava circa un anno ed avevano il diritto di veto, impedire all’altro. Le funzioni principali erano:
-Applicare le leggi
-Convocare senato e assemblee
-Comandare l’esercito
• Al secondo posto vi erano i Pretori:
anch’essi erano due, il primo risolveva controversie tra cittadini romani, il secondo tra stranieri; Amministravano la giustizia e l’esercito
• Al terzo posto gli Edili:
essi erano in 4, erano responsabili dell’ordine pubblico
• Infine i Questori:
erano coloro che amministravano il denaro pubblico.
Verso il 5 secolo a.C. furono istituite le figure dei censori:
essi erano in due, avevano il diritto di veto e la loro carica durava circa 18 mesi, le funzioni erano:
-Effettuare il censo, conteggio dei cittadini
-Controllare la moralità pubblica, creavano una soggettività nella legge e in caso di rapporto negativo dei magistrati i censori li scacciavano.
Vi era una magistratura straordinaria: la Dittatura, essa doveva essere usata solo se la repubblica si fosse trovata in una situazione di minaccia; al dittatore erano assicurati ampi poteri per 6 mesi.
Ruolo del senato e riforma centuriata
Per quanto riguarda il senato, invece, rimaneva sempre il cuore del governo e contava oltre i 300 membri, controllava gli aspetti più importanti della vita pubblica ed era l’unico organismo politico che avrebbe dato ai partecipanti una carica a vita.
La riforma centuriata fu una riforma che portò alla creazione di una nuova assemblea pubblica: i comizi centuriati.
L’obbiettivo della riforma era perlopiù militare, tuttavia ebbe una svolta anche politica. I cittadini romani erano divisi in 6 classi: 1^ classe: 100.000 assi (monete), 2^ 75.000, 3^ 50.000, 4^ 25.000, 5^ 12.500, 6^ inferiore ai 12.500 e nullatenenti. Dai membri di ciascuna classe vennero formate le centurie: 100 persone che formano l’esercito romano. Il numero di centurie variava da classe:
1^ 98 centurie, 2^,3^,4^ 20 centurie, 5^ 30 centurie, 6^ 5 centurie. Ai più ricchi spettavano ruoli più importanti nella guerra, ai più poveri fanteria leggera, la 6 classe faceva da supporto esterno. Si creò così una nuova assemblea: i comizi centuriati, il voto di questa assemblea era uno per centuria, quindi la classe nobile era privilegiata. Divenne ben presto l’assemblea più importante: eleggevano magistrati maggiori, approvavano proposte dai magistrati, ma le deliberazioni dei comizi dovevano esser approvate dal senato.
Composizione e funzione dei comizi
L’assemblea dei comizi curiati prese solo funzioni religiose e si creò una terza assemblea: Comizi tributi, dove a privilegiare erano i plebei poiché il voto era in base al territorio (tribù) e vi erano 4 tribù urbane (nobili) e 31 rustiche. La funzione dei comizi tributi era eleggere magistrati minori (edili e questori)
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali cariche pubbliche nella Repubblica romana?
- Qual era il ruolo del senato nella Repubblica romana?
- Che cos'era la riforma centuriata e quali erano i suoi obiettivi?
- Come funzionava il sistema di voto nei comizi centuriati?
- Quali erano le funzioni dei comizi tributi?
Nella Repubblica romana, le principali cariche pubbliche erano i consoli, i pretori, gli edili e i questori, ognuna con funzioni specifiche e un sistema di controllo collegiale per evitare la concentrazione del potere.
Il senato era il cuore del governo romano, composto da oltre 300 membri, e controllava gli aspetti più importanti della vita pubblica, conferendo cariche a vita ai suoi partecipanti.
La riforma centuriata creò una nuova assemblea pubblica, i comizi centuriati, con l'obiettivo principale di riorganizzare l'esercito e influenzare la politica, dividendo i cittadini romani in classi economiche.
Nei comizi centuriati, il voto era espresso per centuria, favorendo le classi più nobili, poiché il numero di centurie variava in base alla ricchezza, rendendo il sistema sbilanciato a favore dei più ricchi.
I comizi tributi, che privilegiavano i plebei, avevano la funzione di eleggere magistrati minori come edili e questori, e il loro voto si basava sul territorio, con una suddivisione tra tribù urbane e rustiche.