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La divisione dell’impero romano e quando avvenne

• L’origine della questione
Man mano che l’impero romano si estendeva sempre di più e cresceva di dimensioni, si pose il problema di come amministrarlo adeguatamente. Già a partire da Augusto, la burocrazia imperiale ebbe sempre maggior importanza, ma col passare degli anni questa soluzione non bastò più. La soluzione, vera e propria, era stata prevista da Adriano, che nella sua lungimiranza ed intelligenza riuscì a capire che un uomo solo, per quanto saggio, arguto e con un ottimo apparato burocratico, non sarebbe stato sufficiente per un territorio tanto vasto come quello romano. Successivamente, l’età dei Severi e il periodo di anarchia militare furono troppo turbolente e mal organizzate per trovare delle soluzioni ad un problema così grave.
• La tetrarchia di Diocleziano

La prima vera divisione dell’impero, anche se effettuata per scopi amministrativi, fu decisa da Diocleziano quando istituì la tetrarchia (governo dei quattro) e suddivise l’impero in quattro regioni o prefetture, una per ogni sovrano, che rispecchiavano la varia differenziazione culturale dell’impero: Occidente, Italia e Africa del Nord, Grecia e Illirico, Oriente. Fu mantenuta questa divisione, nonostante le intricate lotte fra “Augusti” e “Cesari” per la successione del potere, fin quando Costantino non riunificò l’impero.
• Divisione: prassi accettata
La divisione dell’impero, per quanto utilizzata per scopi burocratici, era diventata una consuetudine ormai ben accetta nell’impero. Ormai era chiaro che le due parti, quella occidentale e quella orientale, erano troppo socio-politicamente diverse tra di loro da richiedere due amministrazioni differenti.

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