Concetti Chiave
- Ottaviano esercitava un governo dittatoriale dopo la scadenza del triumvirato, senza alcuna legalità e con un comportamento intimidatorio nei confronti del Senato.
- Le vittorie militari di Ottaviano contro Sesto Pompeo gli permisero di liberare lo stretto di Messina, ma fallì nel tentativo di sbarco in Sicilia, richiedendo aiuto ad Antonio.
- L'accordo di Taranto del 37 a.C. rinnovò il triumvirato tra Ottaviano e Antonio per cinque anni, stabilendo un reciproco supporto tra i due leader.
- Ottaviano richiamò Agrippa per il comando delle operazioni contro Sesto Pompeo, portando a una vittoria decisiva grazie anche al supporto di Lepido.
- La flotta di Ottaviano fu messa in pericolo, costringendolo a tornare in Italia e a delegare il comando a Cornificio, che si unì ad Agrippa per conquistare Nauloco.
Qual è il governo di Ottaviano?
Allo scadere del triumvirato il 31 dicembre del 38 a.C: non furono prese deliberazioni costituzionali, cosicché il governo rimase di fatto nelle mani di Ottaviano: si trattava di una dittatura al di fuori di qualsiasi legalità, tanto che le fonti raccontano come Ottaviano si recasse in Senato con una corazza sotto la toga e la spada al fianco, non facendo entrare i senatori se non dopo la perquisizione ad opera dei suoi soldati.
Le battaglie di Ottaviano
Sul piano militare grazie a due battaglie vittoriose contro le forze di Sesto Pompeo, Ottaviano riuscì a sgomberare lo stretto di Messina, ma fallì il suo tentativo di sbarco in Sicilia, così che dovette inviare Mecenate ad Atene per richiedere ad Antonio delle navi.
L'accordo di Taranto
Antonio venne a Brindisi nel 37 a.:C e grazie alle mediazione di Ottavia si incontrò in autunno con Ottaviano. L’accordo di Taranto prevede il rinnovo del triumvirato per un altro quinquennio e il reciproco aiuto tra i due contraenti.
Mentre Antonio tornò ad Atene per prepararsi alla guerra contro i parti, Ottaviano richiamò Agrippa dal governo delle Gallie per affidargli il comando delle operazioni contro Sesto Pompeo: dalla potente
Base creata in Campania, il generale mosse contro il nemico e riportò una vittoria, mentre Ottaviano sbarcava a Taormina. Poiché però la sua flotta era a rischio, preferì affidarne il comando a Cornificio e tornare in Italia. Quest’ultimo riuscì a ricongiungersi ad Agrippa e i due, grazie anche agli aiuti di Lepido dall’Africa ottenere la decisiva vittoria di Nauloco.
Domande da interrogazione
- Qual è la natura del governo di Ottaviano dopo la scadenza del triumvirato?
- Quali furono le conseguenze delle battaglie vittoriose di Ottaviano contro Sesto Pompeo?
- Cosa prevedeva l'accordo di Taranto tra Ottaviano e Antonio?
Dopo la scadenza del triumvirato, il governo di Ottaviano si trasformò in una dittatura al di fuori di qualsiasi legalità, con Ottaviano che esercitava il potere senza deliberazioni costituzionali, come evidenziato dalla sua presenza in Senato con una corazza e una spada (testo).
Le battaglie vittoriose di Ottaviano contro Sesto Pompeo gli permisero di sgomberare lo stretto di Messina, ma non riuscì a sbarcare in Sicilia, costringendolo a chiedere aiuto ad Antonio per ottenere navi (testo).
L'accordo di Taranto, mediato da Ottavia, prevedeva il rinnovo del triumvirato per un altro quinquennio e il reciproco aiuto tra Ottaviano e Antonio, che si incontrarono a Brindisi nel 37 a.C. (testo).