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Concetti Chiave

  • La respublica romana dal 27 al 284 si caratterizzò per l'universalità, aprendo la cittadinanza a tutti i popoli dell'impero, a patto di avere un minimo di organizzazione civile.
  • La cittadinanza romana venne concessa tramite naturalizzazione, escludendo schiavi e barbari, mentre si mantenne la distinzione tra cittadini con diritti pieni e limitati.
  • Augusto divise l'urbs Roma in 14 regiones e 265 vici, con l'amministrazione affidata a funzionari imperiali, accentrando il potere nel princeps.
  • Il sistema finanziario aumentò le spese per opere pubbliche e mantenimento delle legioni, con entrate derivanti da tributi e imposte dirette.
  • Il principatus si trasformò da una figura eletta liberamente a un regime autoritario, con il princeps che basava la propria supremazia sulla forza militare e la riduzione dei criteri democratici.

La struttura dello stato romano

La struttura dello stato romano dal 27 al 284 fu sempre quella di una respublica. La sua nuova caratteristica fu nell’universalità, cioè l’apertura a tutti i popoli inclusi nel perimetro dell’impero (Caracalla), purché viventi secondo un livello minimo di organizzazione civile, determinando un affievolimento della concezione nazionalistica dello stato romano.

Cittadinanza e classi sociali

Scomparve ogni residuo di civitas e cambiarono solo i criteri di ammissione dei non romani alla cittadinanza romana. Il mezzo attraverso cui ci si arrivava era la naturalizzazione (civitas donatio). Esclusi i dediticii (schiavi) e i barbari residenti in Roma Per il godimento delle funzioni di governo, rimase intatta la distinzione tra cittadini a capacità piena e limitata, alla quale si sovrappose quella tra: Honestiores, cittadini optimo iure appartenenti alle all’uterque ordo, diviso in ordo senatorius (requisito:concessione del latus clavus) e ordo equestre(cives optimo iure)che valse il godimento di un certo numero di privilegia (ius suffragi, esclusiva dello ius Honorarium); Humiliores, membri dell’ordo plebeius. L’estensione territoriale della r.u.r.corrispose a quella del periodo precedente.

Divisione amministrativa e potere

L’urbs Roma fu divisa da Augusto in 14 regiones e 265 vici. L’amministrazione fu sottratta dai magistrati e deferiti ai funzionari imperiali: Il territorio italico non appartenente all’urbs di Roma fu diviso da Augusto in 11 regiones, con la giurisdizione ordinaria mantenuta dai pretori urbanus e peregrinus. la Repubblica romanaLa r.u.r.rimase un governo aperto, formalmente democratico di regime autoritario, perché i poteri furono accentrati nel princeps privo dell’ereditarietà. Continuarono ad esistere le assemblee popolari, tutti comandati dal princeps.

Sistema finanziario e munera publica

Nel sistema finanziario aumentarono le spese ordinarie, come quelle relative alle opera pubblica, al mantenimento delle legiones e la beneficenza alimentare per i fanciulli poveri (alimenta, Nerva e Traiano). Le entrate furono costituite da vari tributum, varie imposte dirette e dazi doganali.

Evoluzione del principatus

L’esigenza di un risanamento del bilancio fu soddisfatta dal sistema dei munera publica, oneri posti a carico di singoli o collettività favore dello Stato Il principatus assunse vari aspetti; nella fase augustea, mancò del tutto la configurazione dell’ereditarietà e della designazione. Il princeps fu ritenuto quindi un cittadino liberamente portato dalle assemblee popolari all’altissima carica. Gli organi repubblicani erano diretti dal princeps, che ne fece strumenti della sua politica normativa Nella fase adrianea mutò la fisionomia del regime, che divenne autoritario. Si diffuse il fatto che i poteri del princeps fossero già insiti in lui, e che il populus e senatus dovessero solo prenderne atto. Si fece largo la designazione fatta in vita dal predecessore, alla quale il senato non potè opporsi se non in casi eccezionali. Nell’ultima fase i princeps basavano la propria supremazia sulla forza dei propri eserciti, pretendendo l’obbedienza dei cives, con una forte svalutazione dei criteri di democrazia

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la principale caratteristica della struttura dello stato romano dal 27 al 284 d.C.?
  2. La struttura dello stato romano si è mantenuta come una respublica, con una nuova caratteristica di universalità, che ha aperto la cittadinanza a tutti i popoli dell'impero, a condizione che avessero un livello minimo di organizzazione civile (Caracalla).

  3. Come è cambiato il sistema di cittadinanza durante il periodo romano?
  4. La cittadinanza romana ha visto un cambiamento nei criteri di ammissione, con l'introduzione della naturalizzazione (civitas donatio), escludendo schiavi e barbari, mentre la distinzione tra cittadini a capacità piena e limitata è rimasta intatta.

  5. Quali furono le principali modifiche nella divisione amministrativa dell'urbs Roma?
  6. Augusto divise l'urbs Roma in 14 regiones e 265 vici, trasferendo l'amministrazione dai magistrati a funzionari imperiali, mentre il territorio italico fu suddiviso in 11 regiones mantenendo la giurisdizione ordinaria ai pretori.

  7. Come si è evoluto il sistema finanziario e il ruolo del principatus nel periodo romano?
  8. Il sistema finanziario ha visto un aumento delle spese ordinarie e l'introduzione dei munera publica per risanare il bilancio, mentre il principatus ha assunto un carattere sempre più autoritario, con il princeps che divenne il fulcro del potere, sostenuto dalla forza militare.

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