Ominide 11268 punti

La religione romana


Caratteri generali – i contadini e i pastori del lazio adoravano gli dei della campagna e delle selve, della fioritura e delle messi, degli armenti e dei raccolti. La religione era un semplice formulario di riti, di preghiere, di sacrifici, tramandati di generazione in generazione. Il fine principale dei riti religiosi era quello di ottenere il favore degli dei. La divinità, invocata dai sacerdoti, scendeva a proteggere gli uomini, le messi, gli armenti, le armi romane sul campo di battaglia. Religione, tradizione, sentimento nazionale erano una cosa sola. Cicerone, grande prosatore latino, scrisse queste parole: “la cura della religione e il governo della repubblica sono affidati agli stessi uomini”. I Romani collocarono nei loro templi, accanto agli antichi dei, le divinità dei popoli di cui subivano l’influenza (Etrushi, Greci e popoli orientali).

Le cerimonie del culto


Le cerimonie del culto consistevano soprattutto nei sacrifici, che potevano essere incruenti 8cioè offerte agli dei di primizie o frutta) oppure cruenti 8cioè uccisioni ed offerte di animali domestici od anche di animali catturati con la caccia e con la pesca). Le vittime erano per lo più maiali, capre, pecore, tori, mucche. Quando un maiale, una pecora e un toro venivano immolati insieme, il sacrificio era detto suovetaurilia. Tutti coloro che erano membri della comunità romana avevano l’obbligo di osservare minutamente le varie norme e le particolari prescrizioni. Il rito non aveva nulla di oscuro, di misterioso o di segreto: era semplicemente il costume degli avi, fedelmente custodito e tramandato nel tempo.
Hai bisogno di aiuto in Storia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove