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I regni mesopotamici

Le prime città erano autonome l’una dall’altra, cioè ciascuna aveva leggi proprie che valevano solo sul territorio che la circondava. Col passare del tempo, le città più grandi e organizzate conquistarono le città vicine e dominarono territori sempre più vasti. Si formarono così grandi e potenti regni, che riunivano molte città. I primi regni importanti si formarono nella Mesopotamia, la “terra tra i fiumi” (Il Trigri e l’Eufrate), dove si succedettero popoli diversi: i Sumeri, i Babilonesi, gli Assiri. Ai Sumeri, che ebbero come capitale Ur, dobbiamo in particolare l’invenzione della scrittura, mentre ai Babilonesi (che posero la capitale a Babilonia) si deve la raccolta delle prime leggi scritte. Gli Assiri (capitale Ninive) furono soprattutto un popolo guerriero: sapevano lavorare il ferro e introdussero l’uso del carro da guerra. Il territorio della Mesopotamia, dove si sviluppò la civiltà dei Sumeri, degli Assiri e dei Babilonesi. Statua di Gudea, re della città sumera di Lagash (Mesopotamia). Gli storici e le “fonti”: Nei sotterranei del palazzo reale della città mesopotamica di Ninive c’era una grande biblioteca; sull’architrave di pietra dell’ingresso è incisa questa frase: Io, Assurbanipal, ho fatto raccogliere, copiare e ben ordinare nella biblioteca del mio palazzo tutte le storie e le sapienze antiche, per gli uomini che verranno, affinché essi sappiano…”. Noi siamo tra “gli uomini che verranno”: grazie all’invenzione della scrittura e anche alla biblioteca di Assurbanipal, oggi noi sappiamo molto sugli antichi popoli mesopotamici. Per conoscere oggi come vivevano, che cosa pensavano, che cosa sapevano gli uomini del passato è fondamentale il lavoro degli storici, che si basa principalmente sullo studio e il confronto delle varie fonti o documenti.
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