Concetti Chiave
- Costantino è spesso visto come un promotore del cristianesimo, ma questa visione è considerata arbitraria e non supportata da tutte le fonti storiche.
- I patriarchi giudei mantennero i loro privilegi e poteri giurisdizionali, ricevendo esenzioni dalle cariche civili anche a livelli inferiori delle Sinagoghe.
- La religione ebraica era rispettata e accettata fin dall'inizio, grazie alla sua antichità, che ne garantiva l'importanza e la veridicità.
- I capi della Sinagoga, come i sacerdoti pagani, avevano esenzioni dalle liturgie curiali per garantire la loro dedizione alle questioni divine.
- I sacerdoti cattolici, insieme ai preti di altre religioni, furono esonerati da obblighi civili, suggerendo che Costantino non favorisse un'unica religione ma cercasse di equilibrare i privilegi tra le diverse fedi.
Costantino e il cristianesimo?
Che Costantino avesse promosso con fervore il cristianesimo e ridotto gli spazi cultuali e i vantaggi dei sacerdoti di altre religioni è opinione prevalente nella letteratura comune ma del tutto arbitraria.
Patriarchi giudei e privilegi
Pure i patriarchi giudei, i quali godevano del rango di clarissimi essendo di norma spectabiles ma talvolta, con particolari codicilli, anche illustres continuarono a detenere i loro poteri arbitrali e l’esenzione dalle ‘cariche personali e civili’ fu garantita anche al personale di rango più basso delle Sinagoghe.
Religioni accettate e rispettate
Paradossalmente, quella ebraica fu una religione accettata e rispettata fin dall'inizio: perché molto antica, la sua antichità è la garanzia di veridicità e importanza.
Esoneri e privilegi religiosi
I capi della Sinagoga, come i sacerdoti pagani, avevano anche l’esenzione dalle liturgie curiali, perché occupandosi delle cose divine non dovevano essere distolti dalla cura della divinità, la cui mancanza avrebbe avuto gravi riflessioni sui sudditi, sull'imperatore e su tutto l’impero.
Costituzioni e privilegi giuridici
Secondo Eusebio, l’odio di Costantino verso i pagani era identico a quello mostrato verso gli Ebrei; tuttavia, i capi delle sinagoghe non vennero privati dei poteri arbitrali di giurisdizione: infatti, tre costituzioni dimostrano che essi ne godevano ancora nel 392, che tali privilegi ebbero ulteriore conferma nel 398 e solo nel 415 (ma non sappiamo se è un caso specifico o se tale riforma è valida per tutti gli altri) ne fu privato Gamalielus, un patriarca contro cui Teodosio II emana una legge violentissima (doveva essere un malfattore).
Esoneri dalle liturgie curiali
Così come non vennero privati dell’esonero dalle liturgie curiali: nel 321 viene emanata una costituzione di esonero dei patriarchi giudei dall'arruolamento nella curia, nel 330 vengono esonerati dalle cariche civili e personali, nel 331 un’ulteriore costituzione mostra una disponibilità a privilegiare queste cariche religiose (la stessa cosa vale per i Cristiani).
Vantaggi per sacerdoti cattolici
I vantaggi più significativi che permisero ai sacerdoti cattolici, non più perseguitati ma (nel giro di pochi anni) addirittura privilegiati, di sottrarsi a obblighi civili o patrimoniali erano divisi con i preti delle altre due principali religioni dell’impero; infatti essi non furono dati per privilegiare i Cristiani, ma semplicemente per metterli sullo stesso piano degli altri: Costantino, che è stato fin da sempre ritenuto un imperatore convertito ed esclusivamente cristiano, andrebbe pertanto visto secondo un’ottica diversa.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo di Costantino nella promozione del cristianesimo rispetto ad altre religioni?
- Quali privilegi avevano i patriarchi giudei durante l'epoca di Costantino?
- Come venivano trattati i capi delle Sinagoghe rispetto alle liturgie curiali?
- In che modo i sacerdoti cattolici furono trattati rispetto agli altri culti religiosi nell'impero?
Costantino è spesso visto come un promotore del cristianesimo, ma questa visione è considerata arbitraria; in realtà, egli ha mantenuto un approccio più equilibrato verso le altre religioni, inclusa quella ebraica, che era rispettata per la sua antichità.
I patriarchi giudei godevano di poteri arbitrali e di esenzioni dalle cariche personali e civili, garantite anche al personale di rango inferiore delle Sinagoghe, come evidenziato nel testo.
I capi delle Sinagoghe, similmente ai sacerdoti pagani, erano esonerati dalle liturgie curiali per dedicarsi alle questioni divine, un'esenzione che fu confermata da diverse costituzioni nel corso degli anni.
I sacerdoti cattolici, non più perseguitati, ricevettero vantaggi simili a quelli dei sacerdoti di altre religioni, suggerendo che Costantino non favorisse esclusivamente il cristianesimo, ma cercasse di equilibrare le posizioni religiose nell'impero.