pexolo di pexolo
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I Sanniti erano un popolo volsco (di lingua volsca) che aveva costituito una confederazione di tribù: come i Latini e gli Etruschi, non si erano organizzati nella forma delle greche poleis, ma come lega di popoli nella zona dell’Appennino centro-meridionale; come Roma si stava muovendo per espandersi, invadendo le fertili pianure della Campania. Essi si impadroniscono di centri etruschi e greci, tanto che erano cadute nelle loro mani importanti città come Cuma e Capua, le quali si rivolsero in aiuto a Roma; essa accettò insieme alla Lega Latina, perché era all'interno della Lega che si votavano gli interventi militari ed il suo parere positivo provocò la Prima Guerra Sannitica, che si concluse in modo vittorioso per Roma: i Sanniti evacuarono le città campane che avevano conquistato. Tra la Prima e la Seconda Guerra Sannitica ci fu un rivolgimento di alleanze: si colloca infatti in questo momento la guerra di Roma, alleata con i Sanniti, contro i Latini, cioè la Guerra Latina (340-338 a.C.). Questo conflitto non fu importante tanto per gli esiti militari, ma perché comportò (nel 338 a.C.) lo scioglimento definitivo della Lega Latina: finora Roma era stata una città della Lega, mentre ora tutte le città che avevano partecipato all'evento bellico (vinte da Roma) vennero colonizzate. La colonizzazione è una forma nuova d’incorporamento territoriale che non prevedeva più la trasformazione degli abitanti del luogo conquistato in cittadini romani, bensì il conferimento della cittadinanza latina: su una città latina conquistata Roma erigeva una colonia e mentre i vecchi abitanti rimanevano in loco, dotati di cittadinanza latina, anche romani di Roma o del Lazio potevano cooperare a fondare questa colonia; se avessero fatto questa scelta essi non sarebbero stati più romani, ma cittadini latini. Dunque, i Romani poveri andavano nelle colonie e diventavano così grandi proprietari terrieri, in quanto la terra a loro disposizione diventava molto ampia, ma perdevano la cittadinanza romana . La Guerra Latina segnò quindi un nuovo modo di romanizzazione dell’area conquistata; nel 338 Roma cominciò dunque a fondare colonie, che ne espandevano il controllo su un territorio esteso dal lago di Bracciano sino al golfo di Pozzuoli.

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