Le prefetture

Nell'antica Roma per la gestione della capitale Augusto aveva istituito quattro prefetture, guidate ciascuno da un prefetto di nomina diretta del principe:
- il prefetto urbano: si occupava dell'ordine pubblico, giudicava i reati penali e sostituiva il principe quando questi si allontanava da Roma.
- Il prefetto dell'annona: provvedevano ai rifornimenti alimentari della capitale, alle distribuzioni di grano ai poveri, giudicava i reati civili e penali.
- Il prefetto dei vigili: comandava il corpo dei vigili del fuoco; Roma aveva infatti raggiunto il mezzo milione di abitanti, spesso ammassati in case fatiscenti costruite prevalentemente in legno, con forte rischio di incendi. Il prefetto dei vigili aveva anche funzione di giudice civile e penale.
- I prefetti del pretorio: erano due e comandavano la guardia personale del principe del quale erano i più stretti collaboratori. Augusto aveva infatti rafforzato il corpo dei 'pretoriani', già operante in età repubblicana come guardia armata dei pretori, attribuendo a questi militari nuove funzioni tra cui il controllo dell'ordine pubblico nell'Urbe (città) e nei territorio limitrofi. La guardia pretoria, in tutto nove coorti (tre stanziati a Roma e sei nelle vicinanze), era composta da giovani reclutati in tutta la penisola, con una paga superiore a quella degli altri militari, e divenne la milizia personale del principe trasformandosi presto in un determinante strumento di pressione politica.

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