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Concetti Chiave

  • I sovrani assiri di Ninive riscuotevano tributi dai Medi e Persiani, tribù nomadi che vivevano di pastorizia, caccia e rapina.
  • I Medi, dopo aver assoggettato altre tribù, permisero ai conquistati di mantenere i propri usi e sovrani, adottando una politica di tolleranza.
  • Ciro, alleandosi con Nabonedo, sconfisse i Medi e si proclamò “re dei re”, avviando una significativa espansione territoriale.
  • La conquista di Ciro portò alla creazione di un vasto regno, estendendosi dalla valle del fiume Indo fino alla penisola anatolica.
  • Creso, re di Lidia, tentò invano di fermare l'espansione persiana cercando alleanze con Babilonia, Egitto e città greche.

Tributi e vita dei Medi e Persiani

Secondo le fonti, a partire dall’VIII secolo a.C., i sovrani assiri di Ninive riscuotevano tributi da Medi e Persiani. Si trattava di gruppi di tribù nomadi, stanziate a nord e a est del regno assiro, che vivevano di pastorizia, di caccia e all’occasione di rapina e saccheggio. Appartenenti al grande ceppo delle popolazioni indoeuropee, allevavano i cavalli e combattevano con carri simili a quelli ittiti.

Conquista e tolleranza dei Medi

Nel VII secolo a.C. i Medi assoggettarono le altre tribù della regione, e nel 609 a.C. parteciparono all’assedio e alla distruzione di Ninive. Essi non imposero tuttavia ai conquistati i propri costumi, ma permisero che continuassero a vivere secondo i loro usi tradizionali; lasciarono addirittura i sovrani sui rispettivi troni, cosi che il re dei medi assunse il titolo di “re dei re”.

Ascesa di Ciro e caduta dei Medi

Tra i popoli sottomessi ai Medi si trovavano, in origine, anche i Persiani. Intorno alla metà del VI secolo però il re di Babilonia, Nabonedo, si alleò contro i Medi con il re persiano Ciro. Ciro attaccò dunque i Medi e li sconfisse, proclamandosi “re dei re”; poi conquistò una serie di territori verso Oriente, fino a lambire la valle del fiume Indo. Quindi riprese la sua espansione verso Occidente, conquistando la penisola anatolica.

Creso , re di Lidia – la zona più occidentale della penisola – tentò di opporsi, cercando l’alleanza di Babilonia, dell’Egitto e delle città greche che proprio allora si stavano sviluppando; nessuno però rispose al suo appello. Cosi nell’inverno tra il 547 e il 546 a.C. la capitale della Lidia, Sardi, venne espugnata e il dominio di Ciro raggiunse le rive del mar Egeo: nel giro di pochi anni era nato un regno la cui estensione non aveva pari nel mondo antico.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali attività economiche dei Medi e dei Persiani nel periodo assiro?
  2. I Medi e i Persiani, gruppi di tribù nomadi, vivevano principalmente di pastorizia, caccia e occasionalmente di rapina e saccheggio, come riportato nel testo.

  3. Come si comportarono i Medi nei confronti delle tribù conquistate?
  4. I Medi, dopo aver conquistato altre tribù, permisero loro di mantenere i propri usi tradizionali e lasciarono i sovrani sui rispettivi troni, come evidenziato nel testo.

  5. Quale fu il ruolo di Ciro nella caduta dei Medi e nell'espansione del suo regno?
  6. Ciro, alleatosi con Nabonedo contro i Medi, li sconfisse e si proclamò "re dei re", espandendo il suo dominio fino a raggiungere la valle del fiume Indo e le rive del mar Egeo, come descritto nel testo.

Domande e risposte

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