Concetti Chiave
- I combattimenti navali, noti come naumachie, si svolgevano a Roma sin dal 46 a.C. in bacini artificiali o naturali.
- Cesare organizzò la prima naumachia con 1.000 soldati e 2.000 rematori, seguita da Augusto che simulò la battaglia di Salamina nel 42 a.C.
- Augusto celebrò la vittoria greca nella battaglia di Salamina per onorare il tempio di Marte Ultore, in ricordo della vendetta su Cesare.
- Sotto Claudio, le naumachie raggiunsero il culmine con una battaglia navale che coinvolse 20.000 uomini nel lago Fucino.
- Le naumachie si ripresentarono nel Rinascimento e anche durante il regno di Napoleone, dimostrando la loro evoluzione nel tempo.
Origini delle naumachie
I combattimenti navali su terraferma erano molto frequenti a Roma e prendevano il nome di naumachia. Il primo combattimento di cui abbiamo notizia risale al 46 a.C, svoltosi in un apposito bacino scavato nel Campo Marzio. Lo spettacolo consisteva in una simulazione di un combattimento navale organizzato in bacini naturale (per esempio, un lago) o artificiali oppure in appositi edifici predisposti per l’emissione di acqua come potevano essere i circhi e gli anfiteatri.
Evoluzione delle naumachie
Fu cesare a decidere l’organizzazione di questo tipo di intrattenimento; egli fece riprodurre una battaglia navale a cui presero parte due flotte con un totale di 1.000 soldati e 2.000 rematori. L’iniziativa fu ripresa da Augusto che nel 42 a.C. fece scavare sulla riva destra del Tevere un grande bacino dove venne simulata la battaglia di Salamina che si era tenuta nel 480 a.C. nello stretto che separa l’isola di Salamina dall’ Attica. La battaglia aveva visto opporsi la flotta persiana contro quella dei confederati greci e poiché furono questi ultimi a riportare la vittoria, la battaglia diventò il simbolo della vittoria della libertà greca sul dispotismo orientale.
Questa simulazione fu voluta da Augusto per celebrare il tempio di Marte Ultore al quale egli aveva promesso onori in occasione della battaglia di Filippi in cui, insieme a Marco Antonio aveva vendicato Cesare, sconfiggendo e uccidendo gli autori dell’assassinio.
Declino e rinascita delle naumachie
Altre naumachie furono frequenti nel I° secolo d.C. sotto l’imperatore Claudio. Nel 52, Claudio allesti una grandiosa battaglia navale sul lago Fucino che vide la partecipazione di addirittura 20.000 uomini. Coloro che prendevano parte alle naumachia prendevano il nome di naumacari e potevano essere gladiatori, schiavi o condannati a morte, ma successivamente graziati dall’imperatore. Gli equipaggi prendevano il nome di popoli realmente vissuti o che erano stati sottomessi dai Romani. L’ultima naumachia fu organizzata dall’imperatore Filippo l’Arabo in occasione del millenario di Roma. Ritroviamo i combattimenti navali nel rinascimento con Enrico II, re di Francia e a Firenze con Ferdinando I. Abbiamo notizia che anche Napoleone allestì un combattimento navale a Milano nel 1808.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine delle naumachie a Roma?
- Come si è evoluta la pratica delle naumachie sotto gli imperatori romani?
- Qual è stato il declino e la rinascita delle naumachie nel corso della storia?
Le naumachie, ovvero i combattimenti navali su terraferma, hanno origine a Roma nel 46 a.C., quando si svolse il primo combattimento in un bacino scavato nel Campo Marzio, simulando battaglie navali in bacini naturali o artificiali.
Sotto Cesare, le naumachie divennero un intrattenimento organizzato, con battaglie simulate che coinvolgevano migliaia di soldati e rematori. Augusto riprese questa tradizione nel 42 a.C., celebrando la vittoria greca nella battaglia di Salamina con una grande simulazione sul Tevere.
Dopo un periodo di grande popolarità nel I secolo d.C. sotto Claudio, le naumachie declinarono, ma furono riprese nel Rinascimento da sovrani come Enrico II di Francia e Ferdinando I a Firenze, fino a giungere a eventi come quello organizzato da Napoleone a Milano nel 1808.