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Concetti Chiave

  • Le origini di Roma affondano le radici nel II millennio a.C., con evidenze archeologiche nel foro Boario legate a motivi economici e militari.
  • I primi insediamenti evidenziano una varietà di riti funerari, tra cui tombe a incinerazione e a inumazione, riflettendo la complessità culturale della comunità.
  • La scoperta di tombe ad incinerazione tra villaggi disuniti suggerisce un processo di unificazione che ha portato alla nascita di Roma.
  • Il septimontium, menzionato nel calendario romano, indica la divisione originaria degli insediamenti sui colli romani prima della loro unificazione.
  • La nascita di Roma è caratterizzata dall'unione di piccoli villaggi seguita dall'integrazione di diverse culture, formando una comunità più ampia.

Quali sono le origini di Roma?

l’archeologia documenta l’occupazione del luogo dove sarebbe sorta Roma fin dal II millennio a.C., nel futuro foro Boario, l’area destinata in età storica al commercio del bestiame, sono state trovate tracce della civiltà appenninica. Motivi economici e militari al tempo stesso sono alla base dell’insediamento, perché il luogo, di fronte all’isola tiberina, corrisponde al punto in cui il Tevere era più facilmente guadabile.

Insediamenti e riti funerari

Manca però la prova della continuità ininterrotta degli insediamenti dall’età del bronzo alla fase dell’età del ferro, nei primi secoli del I millennio a.C. in questa fase che corrisponde alla diffusione della cultura villanoviana anche nel Lazio e in particolare sui colli Albani, furono sicuramente abitati il Palatino l’Esquilino e il Quirinale. Sul palatino e sul Quirinale sono state trovate le più antiche tombe a incinerazione, alle quali si mescolano quelle a inumazione, ma di datazione successiva. Sull’Esquilino invece si nota una decisa prevalenza del rito dell’inumazione con corredi funebri ricchi di armi. Nella vale del foto, fra il palatino e il campidoglio, sono venute alla luce sia tombe a incinerazione del tipo a fossa, sia tombe a inumazione. Inoltre sul Palatino e nella valle del foro si sono ritrovati fondi di capanne, risalenti al VIII sec. circa. Presumibilmente simili alle capanne riprodotte nelle urne cinerarie appunto dette a capanna. Peraltro i ritrovamenti sul palatino presentano una interessante particolarità: resti di capanne sono stati trovati sia sulla cima del Palatino propriamente detto, sia su un’altra cima dello stesso colle (a quel tempo i colli erano più alti e ripidi di oggi, con più cime, ricoperti da boschi e separati da avvallamenti paludosi).

Unificazione dei villaggi

Fra i due abitati, distanti alcune centinaia di metri, è stata scoperta una tomba ad incinerazione. Poiché era uso ricorrente seppellire i morti fuori dagli abitati, si può dedurre che i villaggi sui colli romani dovevano essere piccolissimi agglomerati di comunità scarsamente organizzate e disunite. Il primo passo verso la nascita di Roma fu la loro unione. Quanto alla contemporanea presenza del rito dell’incinerazione e di quello dell’inumazione, il dato conferma la complessità degli influssi culturali manifestatisi fin dalle origini della comunità sui volli romani.

Il calendario romano e il septimontium

Le diverse fasi dell’unificazione dei villaggi primitivi sembrano confermate anche da un calendario romano, che risale quasi certamente all’età monarchica, perché non registra il culto di Giove Capitolino, il cui tempio fu inaugurato nel 509 a.C. agli inizi della repubblica. Questo documento ricorda fra le cerimonie quella del septimontium, che interessava le otto cime (le tre del palatino, le tre dell’esquilino il celio e la subura). Gli storici moderni spiegavano l’etimologia del termine con saepti montes, cioè cime divise, probabilmente da palizzate, prima della loro unificazione, e non sette cime, dato che erano otto. Qualunque sia il significato, la cerimonia si comprende solo nel quadro di una originaria divisione degli insediamenti sui colli romani uniti da vincoli di tipo federale, ma non unificati in città. Del resto, pure lo storico Tito Livio parla di Roma come di una città doppia (Geminata Urbs) e lo stesso dualismo di molti istituti romani in età storica a partire dal consolato, dimostra la presenza nella formazione della città di elementi derivanti da dualismi dell’età arcaica, che gli antichi indicavano con la fusione di latini e sabini e che l’archeologia conferma con la presenza di culture diverse sui colli inizialmente abitati.

Conclusioni sulla nascita di Roma

In conclusione, possiamo ragionevolmente ritenere che la nascita di Roma sia passata attraverso varie fasi: un gruppo di piccoli villaggi di pastori e contadini divisi anche sullo stesso palatino, il colle indicato come nucleo originario della fondazione di Romolo, si sarebbero uniti con un legame di tipo federativo, la cui natura e portata non possiamo determinare, ma di cui sopravvisse un aspetto religioso; poi si sarebbe aggiunto un nuovo elemento di diversa provenienza culturale, dando luogo a una comunità più grande, che si sarebbe progressivamente estesa fino ad inglobare nell’arco di alcuni secoli tutti i sette colli tradizionali.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le origini archeologiche di Roma?
  2. L'archeologia documenta l'occupazione del luogo dove sorse Roma fin dal II millennio a.C., con tracce della civiltà appenninica nel futuro foro Boario, un'area strategica per il commercio del bestiame e per la guadabilità del Tevere.

  3. Quali riti funerari sono stati trovati nei primi insediamenti romani?
  4. Sono state trovate tombe a incinerazione e a inumazione, con una prevalenza di quest'ultima sull'Esquilino, e corredi funebri ricchi di armi, evidenziando la complessità culturale dei primi abitanti.

  5. Come si è svolta l'unificazione dei villaggi sui colli romani?
  6. L'unificazione avvenne tra piccoli agglomerati di comunità disunite, come dimostrato dalla scoperta di tombe ad incinerazione tra i villaggi, segnalando il primo passo verso la nascita di Roma.

  7. Qual è il significato del septimontium nel contesto della nascita di Roma?
  8. Il septimontium, che riguardava otto cime, riflette l'originaria divisione degli insediamenti sui colli romani, uniti da vincoli federali, prima della loro unificazione in una città.

  9. Quali fasi hanno caratterizzato la nascita di Roma?
  10. La nascita di Roma è avvenuta attraverso l'unione di piccoli villaggi di pastori e contadini, seguita dall'integrazione di diverse culture, portando alla formazione di una comunità più grande che ha inglobato i sette colli tradizionali.

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