Roma sorge nel Lazio, il cui nome deriva dal latino Latium, che a propria volta è collegato al termine Latum, ovvero letteralmente “ampio”, con riferimento all’estesa pianura dai Colli Albani a promontorio del Circeo. Prima della nascita di Roma, questi territori erano abitati da popolazioni che vivevano in villaggi, non conoscevano l’agricoltura ma praticavano la transumanza.
Tra queste popolazioni una delle principali era quella dei Latini, che condividevano i propri santuari con altre popolazioni, con cui si riunivano per dei riti religiosi comuni.

Roma sorse in una posizione favorevole, abbastanza fertile e vicino al fiume Tevere. Secondo la leggenda la città venne fondata da Romolo nel 753 a.C, dopo l’uccisione del fratello Remo, tuttavia oggi è ipotesi accertata e condivisa che in realtà Roma nacque dall’unione di piccoli villaggi e continuò ad espandersi e ad inglobare le popolazioni locali. La datazione è comunque realistica in quanto è stata accertata la presenza di insediamenti principalmente sul Colle Palatino, ma anche su quelli circostanti già dall’ VIII sec. a.C. E’ proprio in questo periodo che cominciò a crearsi una forte aristocrazia, composta dagli uomini delle famiglie più ricche. V i era anche la figura del sovrano, perciò vi era una monarchia, ma di carattere elettivo (a suffragio degli aristocratici, che saranno poi definiti “patrizi” da patres familia, dal latino “padri di famiglia”). Il sovrano non aveva potere assoluto, ma fu sempre sotto lo stretto controllo dei patrizi, che unendosi formeranno il senato, che secondo la leggenda fu creato da Romolo e comprendeva cent anziani, che però nel periodo repubblicano arriveranno sino a trecento.
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