Concetti Chiave
- Le fonti storiche sulla morte di Cicerone offrono visioni contrastanti, con Plutarco che sostiene il tentativo di Ottaviano di salvarlo e il rifugio di Cicerone a Formia.
- Ci sono divergenze riguardo all'assassino di Cicerone: Plutarco accusa Erennio, mentre Livio e Seneca indicano Pompillio.
- Dettagli macabri emergono dalle fonti, con Plutarco che riporta il taglio della testa e delle mani di Cicerone, evidenziando le differenze tra i racconti.
- Livio documenta che la testa di Cicerone fu esposta sui rostri, mentre Appiano menziona solo la mano destra, mostrando le discrepanze nelle narrazioni.
- Appiano riporta che Antonio premiò l'uccisore con una corona e un donativo, mentre Cassio Dione descrive un atto macabro da parte di Fulvia, la moglie di Antonio.
Quali sono le fonti sulla morte di Cicerone?
Consideriamo per un momento ciò che le fonti dicono riguardo alla morte di Cicerone, in vista dello studio dell’autore. Partiamo da Plutarco, il quale sostiene che Ottaviano si sforzò fino all'ultimo per salvare Cicerone. Cicerone allora si rifugiò nella sua villa di Formia. Però gli uomini di Antonio, capeggiati dal centurione Erennio e dal tribuno militare Popillio, lo raggiunsero.
Divergenze tra le fonti storiche
Le altre fonti invece non sono d'accordo riguardo alla persona che lo colpì. Plutarco afferma che sia stato Erennio, secondo Livio fu invece Pompillio, con questo ultimo concorda anche Seneca.
Dettagli macabri e ricompense
Plutarco riferisce poi che, su ordine di Antonio, vennero tagliate la testa e le mani. Livio narra che la testa di Cicerone venne esposta sui rostri insieme alla mano destra. Cassio Dione, invece, fa riferimento alla testa e alla mano destra. Appiano dal canto suo dice che venne tagliata soltanto la mano destra. Inoltre, in Plutarco non c'è alcun riferimento al compenso dell'uccisore. Appiano, invece, narra che Antonio premiò il centurione con una corona e con un donativo in denaro. Infine, nel modo più grottesco, Cassio Dione racconta che Fulvia, la moglie di Antonio, prese la testa, gli apriì la bocca, estrasse la lingua che aveva parlato contro il marito e la trafisse con lo spillone che usava per raccogliere i capelli.
Domande da interrogazione
- Quali sono le divergenze tra le fonti storiche riguardo all'assassinio di Cicerone?
- Che fine ha fatto il corpo di Cicerone dopo la sua morte secondo le fonti?
- Quali ricompense ricevette l'assassino di Cicerone secondo Appiano?
Le fonti storiche presentano divergenze significative riguardo all'identità dell'assassino di Cicerone. Plutarco attribuisce l'omicidio a Erennio, mentre Livio e Seneca indicano Pompillio come colpevole (testo).
Dopo la morte, Plutarco riporta che la testa e le mani di Cicerone furono tagliate su ordine di Antonio, mentre Livio specifica che la testa fu esposta sui rostri insieme alla mano destra (testo).
Appiano narra che Antonio premiò il centurione che uccise Cicerone con una corona e un donativo in denaro, evidenziando un aspetto macabro della vicenda (testo).