Concetti Chiave
- Le donne nella Mesopotamia antica godevano di maggiori diritti e privilegi rispetto ad altre civiltà, potendo ricoprire alte cariche e diventare sovrane o sacerdotesse.
- Le donne di classi sociali meno elevate avevano libertà di movimento, potevano commerciare e gestire affari legali in assenza degli uomini.
- Il Codice di Hammurabi stabiliva diritti legali per le donne, come il diritto a un'indennità in caso di separazione e la possibilità di respingere il marito in caso di immoralità.
- Il ruolo delle donne subì un ridimensionamento sotto la dominazione assira, con l'imposizione di indossare il velo in pubblico.
- Le sacerdotesse, appartenendo a classi elevate, godevano di un'istruzione superiore e sapevano leggere e scrivere, conferendo loro un'importanza sociale significativa.
Condizione femminile in Mesopotamia
La condizione femminile nell’antica civiltà mesopotamica poteva variare da città a città; le donne spesso erano maggiormente “emancipate” rispetto alle donne che facevano parte di altre civiltà antiche, infatti, potevano avere numerosi privilegi per l’epoca, come ad esempio il potere ricoprire delle alte cariche, il diventare sovrane e anche sacerdotesse. Queste ultime, appartenendo a classi sociali di grande importanza e di alto lignaggio, erano anche molto istruite, essendo in grado anche di leggere e scrivere.
Libertà e diritti delle donne
Le donne appartenenti a classi sociali meno altolocate godevano di varie libertà, come ad esempio la libertà di recarsi presso i mercati, vendendo e comprando prodotti. Inoltre, quando gli uomini non erano presenti, esse potevano occuparsi degli affari legali, controllare e possedere proprietà, dedicarsi agli affari, fare richieste di prestito, ecc…
Diritti legali e Codice di Hammurabi
La donna doveva essere tenuta in buona considerazione anche nell’ambiente familiare, dove il marito - pur avendo il diritto di avere delle concubine - non poteva ripudiare la moglie come avrebbe magari voluto.
Le prime tracce di diritto relativo alle donne è rappresentato dal celebre Codice di Hammurabi, in cui veniva ad esempio specificato che un cittadino, se voleva separarsi dalla prima moglie, in quanto dalla loro unione non erano nati figli, lo poteva fare ma dovendo dare alla moglie una quantità di denaro che fosse corrispondente al suo prezzo di sposa e la doveva anche indennizzare per quanto riguarda la dote corrisposta da suo padre prima del matrimonio. Come riportato sempre nel Codice di Hammurabi, la donna poteva arrogarsi il diritto di respingere il marito nei casi in cui dopo varie indagini venisse provata la sua moralità e che ad essere immorale fosse il marito che passava molto del suo tempo fuori dal tetto coniugale. Dopo queste prove la donna poteva abbandonare anche il tetto coniugale, potendo trasferirsi nell’abitazione paterna.
Ridimensionamento sotto dominazione assira
Sarebbe stato sotto la dominazione assira che il loro ruolo fu ridimensionato all’interno della società, a tal punto che fu imposto loro di indossare il velo in pubblico.
Domande da interrogazione
- Quali privilegi avevano le donne nell'antica Mesopotamia rispetto ad altre civiltà antiche?
- Quali diritti legali erano garantiti alle donne secondo il Codice di Hammurabi?
- Come cambiò la condizione delle donne sotto la dominazione assira?
Le donne mesopotamiche godevano di una certa emancipazione, potendo ricoprire alte cariche, diventare sovrane e sacerdotesse, e avevano accesso all'istruzione, essendo in grado di leggere e scrivere.
Il Codice di Hammurabi stabiliva che le donne dovevano essere rispettate in ambito familiare e, in caso di separazione, il marito doveva indennizzarle con una somma di denaro e rispettare la dote. Inoltre, le donne potevano respingere il marito in caso di immoralità.
Sotto la dominazione assira, il ruolo delle donne fu ridimensionato, e fu imposto loro di indossare il velo in pubblico, limitando ulteriormente la loro libertà e visibilità nella società.