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Concetti Chiave

  • Caligola, nato Gaio Giulio Cesare Germanico nel 12 d.C., regnò dal 37 al 41 d.C. e la sua figura è associata a leggende di follia, con interpretazioni diverse da parte degli storici.
  • Appena divenuto imperatore, Caligola sperperò le ricchezze accumulate da Tiberio, conquistando il supporto dei pretoriani e del popolo di Roma con generose distribuzioni di denaro.
  • Dopo una malattia temporanea, Caligola si liberò di possibili rivali designando la sorella Drusilla come successore e uccidendo i cospiratori, tra cui Tiberio Gemello.
  • Nonostante le sue eccentricità, Caligola portò avanti opere pubbliche significative, come la costruzione di acquedotti e riorganizzazioni delle frontiere orientali.
  • Dopo la morte della sorella Drusilla, le sue stravaganze aumentarono, inclusa la trasformazione di statue in suo onore e rituali bizzarri, portando a una crescente follia fino al suo assassinio nel 41 d.C.

Indice

  1. Le origini di Caligola
  2. L'ascesa al potere
  3. Le stravaganze di Caligola
  4. Le opere pubbliche e la morte
  5. Le follie finali

Le origini di Caligola

Caligola nacque nel 12 d.C. e regnò dal 37 al 41, anno della sua morte, lasciando diverse leggende sulla sua follia. Il suo vero nome era Gaio Giulio Cesare Germanico, ma veniva chiamato Caligola, a causa delle calzature militati – caliga – che era solito portare quando era bambino. Svetonio è stato il primo a ricordare la sua follia nell’ opera Vite dei dodici Cesari. Tuttavia va notato che alcuni scrittori, come Seneca, che conobbero l’imperatori e che gli erano ostili, non fanno mai riferimento ai suoi problemi mentali, pur riportando episodi di collera oppure alcune manie. Pertanto, si pensa che chi ha parlato di follia lo abbia fatto a scopo denigratorio. I critici storici concordano anche nel fatto che le eccentricità di Caligola sono forse da ricollegarsi ad un preciso programma politico che prevedeva la trasformazione dell’impero in Monarchia.

L'ascesa al potere

Appena salito al trono, Caligola non fece altro che sperperare tutto il denaro che Tiberio, con i risparmi, aveva fatto confluire nelle casse dello Stato. Per esempio, i pretoriani ricevettero l’equivalente della paga di un anno e al popolo di Roma furono destinati 45 milioni di sesterzi. Questa munificenza gli permise di ottenere l’appoggio dei militari e del popolo. Anche il Senato accolse di buon grado il nuovo imperatore, dato che, all’inizio, egli sembrava prendere come punto di riferimento augusto e il padre Germanico. Inoltre sembrava poco interessato ad assecondare le lotte di potere, né temeva la rivalità di Tiberio Gemello che l’imperatore Tiberio avena nominato successore al pari di Caligola. Questo atteggiamento sembrava confermare la volontà del nuovo imperatore di avere intenzione di mettere fine alle lotte dinastiche. Tuttavia dopo pochi mesi si ammalò; i senatori essendo convinti che sarebbe morto, cominciarono a preparare la successione di Tiberio Gemello, ma, contrariamente ad ogni aspettativa, Caligola ritrovò la salute. Venuto a conoscenza di quanto era successo, Caligola designò come successore al trono la sorella Drusilla e fece uccidere quelli che considerava come cospiratori, fra cui Tiberio Gemello. Egli aveva capito che le persone di cui si fidava erano le più pericolose. Allora, cominciò a servirsi dei liberti per svolgere alcuni compiti di governo. Di solito, essi erano di origine greca, culturalmente ed intellettualmente ben preparati ed in grado di dare buoni consigli all’imperatore. Inoltre, di solito, appoggiavano l’imperatore in carica senza aspirare a poterlo sostituire un giorni perché non ne avrebbero mai avuto i requisiti.

Le stravaganze di Caligola

Continuò a sperperare il denaro pubblico; tra le sue stravaganze più dispendiose possiamo citare la stalla di marmi pregiati fatta costruire per il suo cavallo Incitatus che nominò, in modo beffardo addirittura senatore, per far capire che i senatori erano ed umili e la loro funzione era simile a quella di un cavallo.

Le opere pubbliche e la morte

Caligola, nonostante queste stranezze, non trascurò i suoi compiti come capo del governo. Infatti, fece costruire due grandi acquedotti affinché portassero a Roma acqua in abbondanza, riorganizzo le frontiere orientali stringendo alleanze con alcuni re e preparò una grande spedizione contro i Germani. La sua attività si fermò con la morte della sorella Drusilla, a cui era molto affezionato. Addirittura la fece divinizzare, un privilegio che fino ad allora era stato riservato soltanto a Giulio Cesare e a Augusto.

Le follie finali

Dalla morte della sorella in poi, le stranezze furono sempre più frequenti: fece portare dalla Grecia delle statue affinché venisse tolta loro la testa per sostituirla con la sua; dopo aver trasformato il tempio di Castore e Polluce in vestibolo del suo palazzo era solito porsi in mezzo alle due statue affinché i visitatori lo adorassero insieme a loro. Fece anche costruire un tempio in cui era custodita una statua che lo rappresentava. Ogni giorni essa veniva vestita con abito uguale a quello indossato da Caligola e alla quale venivano sacrificati animali insoliti.

Mori, assassinato da una congiura nel 41 d.C., a soli 29 anni.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del soprannome "Caligola"?
  2. Il soprannome "Caligola" deriva dalle calzature militari, chiamate caliga, che l'imperatore indossava da bambino (testo).

  3. Come si comportò Caligola all'inizio del suo regno?
  4. All'inizio del suo regno, Caligola sperperò il denaro accumulato da Tiberio, distribuendo generose somme al popolo e ai militari per ottenere il loro supporto (testo).

  5. Quali furono le conseguenze della malattia di Caligola?
  6. Dopo la sua malattia, Caligola scoprì che i senatori stavano preparando la successione di Tiberio Gemello e, per vendetta, fece uccidere i cospiratori e designò la sorella Drusilla come successore (testo).

  7. Quali opere pubbliche realizzò Caligola nonostante le sue eccentricità?
  8. Caligola fece costruire due grandi acquedotti per fornire acqua a Roma e riorganizzò le frontiere orientali, stringendo alleanze con alcuni re (testo).

  9. Come reagì Caligola alla morte della sorella Drusilla?
  10. Dopo la morte di Drusilla, Caligola intensificò le sue stranezze, come far sostituire le teste delle statue con la sua e costruire un tempio dedicato a una statua che lo rappresentava (testo).

Domande e risposte

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