Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il potere imperium proconsulare maius et infinitum consentiva un controllo totale sui governatori provinciali, mentre la tribunitia potestas garantiva il diritto di convocare e presiedere il senato.
  • Il magistrato era una figura vitalizia con poteri conferiti dal senato e dalle assemblee popolari, soggetto a destituzione in caso di mancata fiducia.
  • I funzionari imperiali, nominati e revocati dal magistrato, gestivano diverse mansioni civili e militari, supportando l'amministrazione imperiale.
  • Il praefectus urbi e il praefectus annonae ricoprivano ruoli cruciali nella sicurezza e nell'approvvigionamento delle città, rispettivamente.
  • I praefecti pretorio e legati supportavano il princeps nella giustizia e nel comando delle legioni, con funzioni che rispecchiavano un elevato grado di responsabilità.

Indice

  1. Le potestà fondamentali
  2. Il ruolo del magistrato
  3. I funzionari imperiali

Le potestà fondamentali

Ebbe due potestà fondamentali. L’imperium proconsulare maius et infinitum, implicò il potere di alta sorveglianza e direzione sui governatori provinciali. La tribunitia potestas fu decretata da Augusto a titolo vitalizio dal senato a lui e ai suoi successori da un’apposita lex tributa. Consistè nel potere insindacabile di convocare e presiedere il senato e di intercedere contro tutti i magistratus populi romani, Potestà minori furono l’imperium sulle province.

Il ruolo del magistrato

Egli fu un magistrato extra ordinem, vitalizio, monocratico, con poteri attribuiti dalle assemblee popolari e dal senato. In caso di mancata fiducia era destituito.

I funzionari imperiali

Le sue molte funzioni lo indussero a far ricorso ad una moltitudine crescente di fiduciari, i funzionari imperiali, da lui nominati e revocati per mansioni civili e militari. la figura del princeps romanusQuelli di maggior rilievo furono: il praefectus urbi funzionario di altissimo rango, le cui attribuzioni consistevano nella tutela dell’ordine cittadini, e funzioni giurisdizionale in materia penale e civile; il praefectus annonae provveva all’approvvigionamento cittadino; il praefectum vigilum si occupò della polizia notturna e del servizio anti incendio. i praefecti pretorio, potevano decidere in merito a sentenze civili e penali dei governatori provinciali. I praefecti esplicavano funzioni in sostituzione del princeps; i legati coadiuvavano il principe nel comando e amministrazione delle legioni; i procuratores svolgevano attività finanziarie e i curatores funzioni anticamente attribuite ai censores.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le due potestà fondamentali attribuite al magistrato?
  2. Le due potestà fondamentali erano l'imperium proconsulare maius e infinitum, che garantiva alta sorveglianza sui governatori provinciali, e la tribunitia potestas, conferita a vita dal senato, che permetteva di convocare e presiedere il senato e di intercedere contro i magistrati romani.

  3. Qual era il ruolo del magistrato extra ordinem?
  4. Il magistrato extra ordinem era un funzionario vitalizio e monocratico, con poteri attribuiti dalle assemblee popolari e dal senato, e poteva essere destituito in caso di mancata fiducia.

  5. Chi erano i funzionari imperiali e quali erano le loro principali attribuzioni?
  6. I funzionari imperiali, nominati e revocati dal magistrato, includevano figure come il praefectus urbi, responsabile dell'ordine cittadino, e il praefectus annonae, che si occupava dell'approvvigionamento. Altri, come i praefecti pretorio e i legati, avevano ruoli in ambito giuridico e militare.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community