Gli Etruschi

L'VIII secolo a.C. rappresentò un momento di svolta nella civilizzazione della penisola italiana. Si svilupparono infatti le fiorenti colonie greche nell'Italia meridionale e quelle fenicie in Sicilia e Sardegna. Ma la civiltà che caratterizzò questa fase è quella etrusca: di origine incerta, gli etruschi si estesero nell'area che va dalla Toscana alla Campania.

Erano organizzati in città, ciascuna governata da un'oligarchia capeggiata da un re, detto lucumone; gli etruschi non costruirono dunque uno stato unitario, ma si limitarono a federazioni di città. Questa fu probabilmente la causa principale della loro decadenza, databile intorno al V secolo a.C.

Una fiorente metallurgia e una fitta rete di commerci estesa a tutto il mediterraneo occidentale, su cui gli etruschi esercitarono per alcuni secoli una vera e propria talassocrazia ("domino dei mari"), furono le basi della loro ricchezza. Su tali basi gli etruschi costruirono una raffinata civiltà, che lasciò fondamentali eredità a quella romana. Il culto dei morti aveva un a particolare rilevanza presso gli etruschi.

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