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-L’Epoca Giulio-Claudia-

L’Epoca Giulio-Claudia ebbe inizio con la salita al potere di Augusto, il quale morì il 14 d.C., anno in qui al potere gli successe Tiberio.
Da lì in poi la figura dell’Intellettuale venne a modificarsi, poiché gli Imperatori (soprattutto Caligola e Nerone, ma anche Tiberio) venivano oscurati dai sapienti, tant’è che per molti di essi venne ordinata l’eliminazione, come per Seneca.
Quindi vi era un rapporto conflittuale tra Intellettuali e Imperatori, anche se esistevano Intellettuali sottomessi al potere dell’Imperatore, che non creavano problemi.
Non esisteva più uno strato medio di gente di cultura, ve ne era uno basso, sottomesso all’Imperatore, e uno alto, formato da pochi Intellettuali che si distaccavano dal volere imperiale.
Il controllo imperiale sulla vita pubblica e sulla cultura era oppressivo, in modo da evitare la diffusione del sapere per evitare l’oscuramento della figura dell’Imperatore.

Era dunque usato un sistema di censura attuato dall’Impero attraverso dei Magistrati per non permettere libertà d’espressione agli intellettuali che non facevano parte della corte.
Questa è dunque un’età di degrado culturale, anche se nella dinastia Giulio-Claudia con l’Imperatore Claudio vi fu maggiore dialogo col Senato e con gli Intellettuali.

Dinastia Giulio-Claudia e Degrado Culturale:
_Tiberio (14 – 37 d.C.) → contrario esistenza senato, poco carismatico;
_Caligola (37 – 41 d.C.) → epoca di tirannia;
_Claudio (41 – 54 d.C.) → maggiore dialogo con senato ed intellettuali;
_Nerone (54 – 68 d.C.) → forte repressione politica.

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