Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • L'ellenismo rappresenta la diffusione della cultura greca in territori non greci dal 323 a.C. al 30 a.C., segnando un'importante fase storica.
  • Dopo la morte di Alessandro Magno, i suoi territori furono suddivisi tra i suoi generali, formando tre regni principali: Macedonia e Grecia, Asia e Egitto.
  • Alessandria emerse come centro culturale di riferimento, con istituzioni come un museo e una biblioteca, attirando scienziati e intellettuali.
  • La lingua parlata durante l'ellenismo era una variante dell'attico, influenzata da barbarismi e neologismi, mentre la lingua letteraria rimaneva legata ai modelli precedenti.
  • Si sviluppò un sincretismo religioso, con culti orientali come quello di Serapide che acquisirono popolarità a scapito delle tradizioni greche classiche.

Diffusione della cultura greca

Per ellenismo, usato per la prima volta da Droysen, si intende la diffusione e il predominio della cultura greca in regioni abitate da popoli non greci. Il termine indica inoltre il periodo che va dalla morte di Alessandro nel 323 a.C. fino al 30 a.C. in cui nella battaglia di Azio anche l'ultimo territorio che ellenico divenne una Provincia romana.

Divisione dei territori ellenistici

L'ellenismo comprendeva tutti territori che erano stati sotto il controllo di Alessandro Magno: Macedonia, Tracia, Asia Minore, Egitto, Ciro, Siria Palestina, Mesopotamia, Armenia, Persia, e tutte le regioni fino all'Indo. Alla morte di Alessandro il territorio venne suddiviso tra i comandanti (Diadochi) di Alessandro: si crearono così ebbe così

1. La Macedonia e la Grecia sotto gli antigonidi

2. L'Asia, ovvero l'ex-impero persiano, sotto i selucidi

3. L'Egitto sotto i tolomei.

Centri culturali e lingua

I centri culturali erano soprattutto Alessandria, dove vennero accolti numerosi scienziati e i tolomei costruiscono un museo (=tempio delle Muse, luogo dove i doti davano lezione) la ricchissima biblioteca, diretta da Zenolo.

Inoltre sono importanti Antiochia, Pergamo ed Atene che è un centro filosofico e sede di varie scuole.

Era lingua parlata durante l'ellenismo: si trattava di una forma di attico esemplificato (soprattutto da un punto di vista grammatico) che però era stato arricchito da barbarismi e neologismi.

Nonostante la evoluzione di questa nuova lingua, la lingua letteraria rimaneva quella del periodo precedente:

* epica: lingua omerica

* elegia: ionico (vedi Saffo)

* lirica: dorico

Sincretismo religioso

Il mescolamento delle culture si estendeva anche in campo religioso, infatti si formò un forte sincretismo, adoperato da Alessandro anche appositamente per unire le vari etnie del suo territorio. Ritratto scultoreo in stile ellenistico, evidenziando realismo e attenzione ai dettagli, simbolo della cultura greca.Così gli dèi olimpici cadono in dimenticanza mentre culti con forte influsso orientale, come quello di Serapide guadagnano sempre più popolarità.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del termine "ellenismo" e il suo periodo storico?
  2. L'ellenismo si riferisce alla diffusione e predominio della cultura greca in territori non greci, e copre il periodo dalla morte di Alessandro Magno nel 323 a.C. fino alla battaglia di Azio nel 30 a.C., quando l'ultimo territorio ellenico divenne una Provincia romana.

  3. Come erano suddivisi i territori ellenistici dopo la morte di Alessandro Magno?
  4. Dopo la morte di Alessandro, i territori ellenistici furono suddivisi tra i suoi comandanti (Diadochi) in tre principali aree: la Macedonia e la Grecia sotto gli antigonidi, l'Asia sotto i selucidi e l'Egitto sotto i tolomei.

  5. Quali erano i principali centri culturali durante l'ellenismo e quale lingua si parlava?
  6. I principali centri culturali erano Alessandria, Antiochia, Pergamo e Atene. Durante l'ellenismo si parlava una forma di attico arricchita da barbarismi e neologismi, mentre la lingua letteraria rimaneva quella del periodo precedente, come l'epica omerica e l'elegia ionica.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community