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Concetti Chiave

  • Cesare fu nominato Dittatore a vita dal Senato e governò come un monarca assoluto, attuando riforme significative.
  • Tra le sue riforme, mirava a restaurare l'autorità dello Stato, migliorare l'amministrazione e unire le province a Roma.
  • Cesare ridusse le distribuzioni gratuite di grano per distogliere la plebe dall'ozio e destituì proconsoli avidi, cercando la pacificazione.
  • La riforma del calendario, con l'introduzione dell'anno bisestile, fu una delle sue realizzazioni più importanti.
  • La sua morte avvenne il 15 marzo del 44 a.C. durante una congiura orchestrata da Bruto e Cassio, evidenziando il suo isolamento politico.

Indice

  1. Cesare dittatore a vita
  2. Riforme e progetti di Cesare
  3. La congiura contro Cesare

Cesare dittatore a vita

Cesare fu nominato dal Senato Dittatore a vita e governò come un monarca assoluto.

Riforme e progetti di Cesare

Egli voleva restaurare l’autorità dello Stato, ristabilire l’ordine pubblico, unire più strettamente le province a Roma, migliorare l’amministrazione, realizzare grandi opere pubbliche. Concesse la dignità senatoria a molti suoi amici e a molti cittadini delle province, così che entrò nell’illustre concesso un folto gruppo di uomini nuovi, del tutto estranei all’aristocrazia; cercò di distogliere la plebe dall’ozio, fonte di corruzione e di agitazioni, diminuendo le distribuzioni gratuite di grano e assegnando terre; destituì quei proconsoli che erano odiati dai provinciali, perché avidi di danaro e rapaci; mirò alla pacificazione degli animi e all’abbattimento di tutte le barriere che ancora dividevano l’uno dall’altro i sudditi dello Stato romano; attuò la riforma del calendario, introducendo l’anno bisestile. Preparava, intanto, una spedizione contro i Parti, per vendicare la morte di Crasso, e progettava piani grandiosi.

La congiura contro Cesare

Improvvisamente quest’uomo, che reggeva con saggezza tutto il mondo romano, venne a mancare. I malcontenti, gli aristocratici e coloro che vedevano in lui il tiranno che aveva calpestato la libertà, ordirono una congiura: i capi erano Bruto e Cassio. Cesare fu aggredito nell’aula del Senato e cadde ai piedi della statua di Pompeo il 15 marzo del 44 a. Cr. Le sue ultime parole furono rivolte a Bruto, che egli aveva beneficato e vedeva ora tra gli assalitori: “Tu pure, Bruto, figlio mio?”. Con lui scompariva il solo uomo capace di mantenere la pace e l’ordine.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali riforme attuate da Cesare durante il suo governo?
  2. Cesare attuò riforme significative per restaurare l’autorità dello Stato, migliorare l’amministrazione e unire le province a Roma. Tra le sue iniziative ci furono la concessione della dignità senatoria a nuovi cittadini, la riduzione delle distribuzioni gratuite di grano e la riforma del calendario con l'introduzione dell'anno bisestile.

  3. Chi furono i principali cospiratori nella congiura contro Cesare e quali motivazioni li spinsero?
  4. I principali cospiratori contro Cesare furono Bruto e Cassio, che, insieme ad altri aristocratici, lo vedevano come un tiranno che aveva minacciato la libertà. La loro congiura culminò nell'aggressione a Cesare nell'aula del Senato il 15 marzo del 44 a.C.

  5. Quali erano le ultime parole di Cesare e cosa rivelano sul suo rapporto con Bruto?
  6. Le ultime parole di Cesare furono rivolte a Bruto: “Tu pure, Bruto, figlio mio?”, evidenziando il profondo legame e la delusione che provava nel vedere uno dei suoi benefattori tra i suoi assalitori, il che sottolinea la tragicità della sua fine.

Domande e risposte

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