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Concetti Chiave

  • La disposizione dei legionari prevedeva un'organizzazione a scacchiera con hastati, princeps e triarii in tre file distinte.
  • I legionari delle prime due file erano armati con spada e giavellotto, mentre i triarii utilizzavano lunghe lance, supportati da velites con armamento leggero.
  • L'accampamento militare era rettangolare, circondato da un terrapieno e palizzata, con tende disposte lungo vie principali che si incrociavano al centro.
  • Le porte dell'accampamento erano strategicamente posizionate, con la porta pretoria rivolta verso il nemico e la porta decumana per gli approvvigionamenti.
  • I legionari si occupavano di costruire macchine da guerra e fortificazioni, utilizzando arieti e baliste per assedi e attacchi contro le mura nemiche.

Indice

  1. Disposizione dei legionari
  2. Quali sono l'armamento e le tattiche?
  3. Struttura dell'accampamento
  4. Porte e sviluppo urbano
  5. Opere di fortificazione

Disposizione dei legionari

La disposizione in campo dei legionari prevedeva, in origine, 3 file di fanti, disposte a scacchiera: gli hastati (i più giovani, in prima fila), i princeps (soldati più esperti, in seconda linea), e i triarii (i veterani, in terza fila).

Quali sono l'armamento e le tattiche?

I soldati delle prime due file erano armati con spada e giavellotto, mentre i triarii erano muniti di una lunga lancia. Ad aprire il combattimento, con azioni di disturbo, erano i velites, sono usati con armamento leggero. Ai lati dello schieramento della fanteria erano disposte due ali di cavalieri, divisi in squadroni a loro volta suddivisi in decurie.

Struttura dell'accampamento

L'accampamento militare doveva ospitare un'intera legione è la sua costruzione sottostava regole precise. Di forma rettangolare, era circondato da un terrapieno e da una palizzata (vallum). Le tende dove erano alloggiate le truppe (contubernia) erano disposte lungo strade che incrociavano ad angolo retto: le due vie principali, il cardo, in direzione nord-sud, e il decumanus, in direzione est-ovest, si incrociavano al centro del campo: qui si trovavano la tenda del generale (praetorium), le tribune per i consigli di guerra e l'altare per i sacrifici.

Porte e sviluppo urbano

Su ogni lato dell'acampamento si apriva una porta: la porta pretoria era quella in direzione del nemico, mentre la porta decumana, al lato opposto, quella da cui entravano gli approvvigionamenti. Gli accampamenti sorgevano lontano dai centri abitati alcuni di essi, con il tempo, divennero permanenti, arricchendosi di mercati, teatri e terme e dando origine in seguito a centri urbani (Augusta Taurinorum, l'attuale Torino, è nata proprio da un insediamento militare).

Opere di fortificazione

Quando non combattevano, e sondati si occupavano delle opere di fortificazione della costruzione di macchine da guerra (impedimenta), poi trasportate sui carri. Queste macchine erano utilizzate soprattutto durante l'assedio: la più semplice era l'ariete, una grossa trave è lunga fino a 30 metri e dotata di una testa di ferro, con cui soldati riuscivano ad aprire una breccia nelle mura, che invece poteva essere scalate grazie ad ora di legna montate sul natel. Le baliste servivano a lanciare i giavellotti dentro le città nemiche e le catapulte scagliavano massi di oltre 50 chili aldilà delle mura.

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Domande da interrogazione

  1. Qual era la disposizione strategica dei legionari in battaglia?
  2. I legionari erano disposti in tre file a scacchiera: gli hastati in prima fila, i princeps in seconda e i triarii in terza, con i velites che aprivano il combattimento con azioni di disturbo (Disposizione dei legionari).

  3. Come era strutturato un accampamento militare romano?
  4. L'accampamento era di forma rettangolare, circondato da un terrapieno e una palizzata, con tende disposte lungo strade che si incrociavano al centro, dove si trovavano la tenda del generale e le tribune per i consigli di guerra (Struttura dell'accampamento).

  5. Quali opere di fortificazione realizzavano i legionari durante i periodi di inattività?
  6. Durante i periodi di inattività, i legionari si dedicavano alla costruzione di macchine da guerra e opere di fortificazione, come arieti e baliste, utilizzate principalmente durante gli assedi (Opere di fortificazione).

Domande e risposte

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