Disposizione soldati romani in guerra


La disposizione in campo dei legionari prevedeva, in origine, 3 file di fanti, disposte a scacchiera: gli hastati (i più giovani, in prima fila), i princeps (soldati più esperti, in seconda linea), e i triarii (i veterani, in terza fila).
I soldati delle prime due file erano armati con spada e giavellotto, mentre i triarii erano muniti di una lunga lancia. Ad aprire il combattimento, con azioni di disturbo, erano i velites, sono usati con armamento leggero. Ai lati dello schieramento della fanteria erano disposte due ali di cavalieri, divisi in squadroni a loro volta suddivisi in decurie.
L'accampamento militare doveva ospitare un'intera legione è la sua costruzione sottostava regole precise. Di forma rettangolare, era circondato da un terrapieno e da una palizzata (vallum). Le tende dove erano alloggiate le truppe (contubernia) erano disposte lungo strade che incrociavano ad angolo retto: le due vie principali, il cardo, in direzione nord-sud, e il decumanus, in direzione est-ovest, si incrociavano al centro del campo: qui si trovavano la tenda del generale (praetorium), le tribune per i consigli di guerra e l'altare per i sacrifici.

Su ogni lato dell'acampamento si apriva una porta: la porta pretoria era quella in direzione del nemico, mentre la porta decumana, al lato opposto, quella da cui entravano gli approvvigionamenti. Gli accampamenti sorgevano lontano dai centri abitati alcuni di essi, con il tempo, divennero permanenti, arricchendosi di mercati, teatri e terme e dando origine in seguito a centri urbani (Augusta Taurinorum, l'attuale Torino, è nata proprio da un insediamento militare).
Quando non combattevano, e sondati si occupavano delle opere di fortificazione della costruzione di macchine da guerra (impedimenta), poi trasportate sui carri. Queste macchine erano utilizzate soprattutto durante l'assedio: la più semplice era l'ariete, una grossa trave è lunga fino a 30 metri e dotata di una testa di ferro, con cui soldati riuscivano ad aprire una breccia nelle mura, che invece poteva essere scalate grazie ad ora di legna montate sul natel. Le baliste servivano a lanciare i giavellotti dentro le città nemiche e le catapulte scagliavano massi di oltre 50 chili aldilà delle mura.

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