pexolo di pexolo
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Definizione di curia


Il termine deriva da covìria, ovvero “insieme di uomini” ed indica la scultura che raccoglieva i primites, su cui vegliava il Quirinus (di cui Romolo era ritenuto incarnazione). Le curie erano quindi le sculture che raccoglievano gli antenati; ma la curia era anche il luogo che il popolo frequentava (la curia hostilia sarà il luogo dove si riunisce il Senato a Roma). In età storica le curie avranno un culto, un capo, un sacerdote, una sede ed un nome, che poteva derivare da una località o dal nome di una gente; ad esse erano legate feste antichissime come i Fornacalia (celebrati alla fine della grande raccolta, in cui veniva abbrustolito parte del farro che era stato depositato, precisamente il 17 febbraio), i Fordicidia (in cui venivano sgozzate le vacche più belle sul Campidoglio alla presenza dei pontefici, il 15 aprile, per essere immolate alla divinità) e le Ferie Stultorum (a cui partecipavano tutti i cittadini romani che non ricordavano più la propria curia di appartenenza: in realtà essa era la festa di tutta la città, dal momento che in età storica nessuno ricordava più la propria curia di appartenenza). I cittadini delle curie si riunivano come membri della più antica assemblea romana, i Comizi Curiati, che in seguito furono sostituiti da trenta Vittori, uno per ogni curia, a rappresentanza di tutto il popolo.
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