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Clistene e la nascita della democrazia

Ad Atene il malcontento nel popolo c'era ancora, il popolo non aveva pari diritti rispetto a quelli degli aristocratici, finché non salì al potere Clistene.
Clistene fu un arconte saggio. Per risolvere definitivamente questi problemi egli decise di suddividere il territorio in tre zone:
-Paralia, la costa, la zona più ricca dove era sviluppato il commercio;
-Mesogea, la zona più montuosa e anche più povera;
-Astu, la zona delle pianure.
Ognuna di queste zone venne divisa in demi, che poi unendosi formavano delle trittrie. Le trittrie erano trenta, dieci per ogni zona.
Tutta la popolazione venne divisa anche in dieci tribù, ognuna delle quali aveva una struttura ben precisa: ovvero in ogni trittria c'era lo stesso numero di persone residenti in ogni zona del territorio, in modo tale da assicurare la presenza di tutte le classi sociali.

Le tribù, mediante sorteggio, eleggevano la Bulè, ovvero un organo importante composto da cinquecento persone, e mensilmente, una tribù componeva la Bulè.
Un altro importante organo di governo era l'ecclesia, alla quale partecipavano i cittadini ateniesi che avevano compiuto vent'anni.
Clistene introdusse anche l'ostracismo, ovvero il diritto di ogni cittadino di scrivere su un pezzo di coccio la persona che secondo lui poteva far sorgere dei vari problemi. La persona che riceveva più voti veniva esiliata per dieci anni.
Nasce proprio così la democrazia (demos = popolo, kratos = potere), e si affermano i principi di isonomia ed isegoria.
L'isonomia è l'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, e l'isegoria è il diritto di tutti i cittadini di parlare pacificamente in assemblea.

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