pexolo di pexolo
Ominide 10532 punti

Cesare – Riforma dell’ordine equestre


Un’altra importante riforma, che sta alla base di quanto poi fece Augusto, fu quella dell’ordo equestre, ovvero l’abbassamento censitario di ingresso all’ordine: ciò significa che si era già prospettato, nella definizione delle classi di censo di questo periodo, un livello di accesso minimo al ceto equestre, che Cesare abbassò per dare a più persone la possibilità di far parte di questo ordo; rendendosi conto che le magistrature repubblicane erano diventate magistrature asfittiche, cioè che non bastavano per governare l’impero, moltiplicò il numero dei questori e dei pretori, istituendo 40 questori e 16 pretori, i quali non vennero eletti tradizionalmente, ma fu lui stesso a nominarli in buona parte (chiaramente la struttura istituzionale repubblicana stava già profondamente cedendo alle innovazioni di Cesare); allargò la cittadinanza, in quanto la Gallia transpadana ottenne di passare da quella latina (che aveva già ricevuto in seguito al bellum sociale) a quella romana, provocando l’ampliamento dei cittadini romani anche in questo modo; dal punto di vista sociale, sebbene sia stato rimproverato da Sallustio (in una lettera) di aver tradito la sua originaria appartenenza alla factio dei populares e, indubbiamente, per molti egli non fece abbastanza per il popolo di Roma, in realtà Cesare operò in maniera spregiudicata anche in questo settore: ad esempio, condonò un anno di affitto a tutti gli inquilini morosi, suscitando le reazioni degli optimates, compresa quella di Cicerone; ma il problema dei poveri inurbati a Roma andava affrontato in maniera più radicale, così come farà Augusto, che riuscirà a non urtare la sensibilità degli aristocratici, che erano i maggiori proprietari di case ed appartamenti a Roma (ma Augusto stesso poté farlo grazie all’eredità di Cesare, che non aveva soldi sufficienti per operare come operò Augusto e perciò si limitò a condonare un anno di affitto a tutti i morosi); sempre in campo sociale, fondò molte colonie, che erano uno sfogo (sin dalla prima fase di colonizzazione) per insediare cittadini poveri (sembra che 80.000 cittadini abbiano trovato un’alternativa alla povertà nelle nuove colonie fondate da Cesare soprattutto nelle provinciae.
Hai bisogno di aiuto in Storia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove