Ominide 11266 punti

Cesare in Africa e in Asia


Quando Cesare giunse in Egitto punì il re Tolomeo, che aveva creduto di ingraziarselo presentandogli la testa imbalsamata di Pompeo, e lo depose dal trono; lo sostituì la sorella Cleopatra, che doveva regnare sotto la protezione di Roma.
Dall’Egitto Cesare passò in Asia, ove il figlio di Mitridate si era fatto minaccioso, e lo vinse così celermente da poter riassumere la sua campagna in un celebre messaggio di tre parole: “Venni, vidi, vinsi”. Dopo due altre brevi campagne in Africa e in Spagna contro le superstiti truppe del partito pompeiano, Cesare potè tornare a Roma, capo incontrastato della città (45 a. C.).

La dittatura di Cesare


Cesare fu nominato dittatore e tribuno a vita, imperatore perpetuo, console e censore. Le magistrature repubblicane perdevano così le caratteristiche che le avevano distinte: annualità, collegialità, non cumulabilità. Ciò significava che, di fatto, la repubblica era finita, anche se, di nome, esisteva ancora.
Cesare iniziò subito grandi riforme ed opere pubbliche: aumentò il numero dei Senatori con l’introduzione dei suoi fedeli, tra cui anche galli e spagnoli, concesse la cittadinanza romana alla Sicilia e alle città della Gallia e della Spagna, migliorò il governo delle province; iniziò grandi lavori pubblici, fondò colonie e distribuì terre in Europa, in Asia, in Africa, riformò il calendario portando l’anno a 365 giorni.
Hai bisogno di aiuto in Storia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove